La Physical AI entra nell’industria: Hyundai accelera sulla robotica autonoma

La Physical AI entra nell’industria: Hyundai accelera sulla robotica autonoma
© Hyundai

Luca TalottaLuca Talotta

Pubblicato il 15 gennaio 2026, 11:06

La Physical AI diventa sempre più centrale nelle strategie dei grandi gruppi industriali e l’automotive, ancora una volta, si conferma uno dei settori capaci di guidare il cambiamento. Al CES Foundry 2026, il Robotics LAB di Hyundai Motor Group ha presentato il proprio piano di implementazione dell’intelligenza artificiale fisica, annunciando una partnership strategica destinata a incidere concretamente sul futuro della robotica applicata agli spazi produttivi e urbani.

L’accordo triennale con DEEPX, specialista nei semiconduttori AI, porta allo sviluppo e all’avvio della produzione di massa di un chip di intelligenza artificiale integrato, pensato per diventare l’“edge brain” dei robot di nuova generazione. Un passaggio chiave che sposta l’asse dell’innovazione dall’elaborazione centralizzata su cloud a un’intelligenza distribuita, locale e autonoma, più efficiente e affidabile.

Siamo davanti a un cambio di paradigma che riguarda da vicino anche l’industria dell’auto: non solo veicoli sempre più intelligenti, ma ecosistemi tecnologici capaci di dialogare con fabbriche, logistica e mobilità, rendendo l’automotive uno snodo cruciale della trasformazione digitale.

Intelligenza artificiale fisica e robotica autonoma

Il chip AI on-device presentato al CES Foundry nasce dall’integrazione tra il software proprietario sviluppato dal Robotics LAB e l’expertise di DEEPX nella progettazione di semiconduttori ad alta efficienza. Il risultato è un processore a bassissimo consumo energetico, inferiore ai 5 watt, capace di elaborare dati in tempo reale direttamente a bordo del robot, senza necessità di connessione esterna.

Questo approccio consente ai robot di percepire l’ambiente, prendere decisioni e agire in modo autonomo, un requisito essenziale per la diffusione su larga scala della Physical AI. In contesti industriali, dove la latenza o l’assenza di rete possono diventare criticità, l’elaborazione locale rappresenta un vantaggio competitivo decisivo.

Non si tratta di una dimostrazione teorica. La tecnologia è già stata integrata in alcune soluzioni sviluppate dal Robotics LAB, come Facey, sistema avanzato di riconoscimento facciale, e DAL-e Delivery, robot per la consegna attualmente in fase di test operativo. Il percorso di integrazione proseguirà anche nei futuri robot mobili e nelle soluzioni di sicurezza basate su intelligenza artificiale.

Dalla robotica di prodotto a un ecosistema integrato

Uno degli aspetti più interessanti della strategia di Hyundai Motor Group è la visione di lungo periodo. L’obiettivo dichiarato non è limitarsi alla realizzazione di singoli robot, ma costruire una Robotics Total Solution (RTS) che integri hardware, software e infrastrutture in modo coerente e scalabile.

In questa prospettiva, lo sviluppo del chip AI on-device diventa un tassello fondamentale: consente al Gruppo di ottimizzare in anticipo i futuri modelli prodotti in serie, riducendo la dipendenza da fornitori esterni e rafforzando la stabilità della catena di approvvigionamento. Un tema tutt’altro che marginale in un contesto globale segnato da tensioni geopolitiche e criticità nella fornitura di semiconduttori.

La scelta di investire nella Physical AI risponde anche a esigenze sociali sempre più evidenti: carenza di manodopera, invecchiamento della popolazione, sicurezza nei luoghi di lavoro. La robotica autonoma può diventare uno strumento concreto per affrontare queste sfide, supportando settori come manifattura, edilizia, logistica e mobilità.

Automotive e robotica, una convergenza strategica

La presenza di Hyundai Motor Group al CES Foundry 2026 rafforza un messaggio chiaro: l’automotive non è più soltanto un settore manifatturiero tradizionale, ma un abilitatore tecnologico trasversale, capace di trasferire competenze e processi verso ambiti ad alta innovazione come la robotica avanzata.

Non è un caso che il Gruppo possa contare su decenni di esperienza nella produzione di massa, nella gestione della qualità e nella scalabilità industriale. Competenze che diventano decisive quando si tratta di portare sul mercato soluzioni robotiche affidabili e sostenibili, superando la fase sperimentale.

Un esempio concreto è il lancio di MobED (Mobile Eccentric Droid), piattaforma robotica autonoma presentata a iREX e premiata al CES 2026 con il riconoscimento Best of Innovation Award nella categoria Robotics. Una conferma di come l’integrazione tra automotive e robotica non sia più una visione futuristica, ma una realtà industriale in rapida evoluzione.

Uno sguardo al futuro della mobilità intelligente

La roadmap delineata dal Robotics LAB suggerisce uno scenario in cui auto, robot e infrastrutture intelligenticonvivono all’interno di spazi sempre più automatizzati. Dai progetti pilota in aeroporti e ospedali fino alle applicazioni industriali, la Physical AI diventa il collante tra mondo digitale e fisico.

Per il settore automotive, questo significa difendere e rilanciare il proprio ruolo strategico in un momento di forte trasformazione. L’innovazione non passa solo dall’elettrificazione o dal software di bordo, ma anche dalla capacità di estendere il proprio know-how verso nuovi mercati, creando valore economico e sociale.

Il caso Hyundai Motor Group dimostra come investire in robotica e intelligenza artificiale fisica non sia una fuga dall’auto, ma una sua naturale evoluzione. Una direzione che merita attenzione, soprattutto in Europa, dove il dibattito sulla transizione industriale rischia talvolta di sottovalutare il potenziale di integrazione tra settori.

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Ford Mustang Dark Horse SC, aggiungi un volumetrico ed è quasi GTD

Rispetto all'edizione limitata, punto più alto della gamma Mustang, la Dark Horse SC sarà più accessibile e con molti dettagli derivati dalle corse

Addio optional, sempre più abbonamenti: tocca anche all'Autopilot Tesla

Il Full Self Driving è l'Adas più avanzato di guida assistita senza mani sul volante e sulle Tesla sarà disponibile unicamente in abbonamento mensile. Conviene?