Castrol e LION Smart accelerano sul raffreddamento diretto delle batterie

Una partnership strategica punta a migliorare prestazioni, sicurezza ed efficienza delle batterie per veicoli elettrici e ibridi plug-in grazie al raffreddamento diretto e ai fluidi dielettrici avanzati.
Castrol e LION Smart accelerano sul raffreddamento diretto delle batterie
© Castrol

Luca TalottaLuca Talotta

Pubblicato il 16 gennaio 2026, 16:05

Il raffreddamento diretto delle batterie entra in una nuova fase di sviluppo grazie alla collaborazione tra Castrol e LION Smart, due realtà che operano su piani diversi ma complementari della filiera della mobilità elettrica. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: ridefinire la gestione termica delle batterie di nuova generazione destinate a veicoli elettrici (EV)ibridi plug-in (PHEV), mezzi commerciali e sistemi di accumulo di energia (BESS), superando i limiti strutturali dei sistemi di raffreddamento indiretto tradizionali.

In un momento storico in cui il settore automotive è chiamato a conciliare prestazioni elevatesicurezza e durata dei componenti, la gestione del calore diventa un elemento centrale. Ed è proprio su questo fronte che si inserisce la sinergia tra l’esperienza di Castrol nei fluidi termici avanzati e l’approccio ingegneristico di LION Smart allo sviluppo di moduli batteria ad alte prestazioni.

Raffreddamento diretto delle batterie: perché cambia le regole del gioco

Il principio alla base del raffreddamento diretto è tanto semplice quanto rivoluzionario: le celle della batteria vengono immerse direttamente in un fluido dielettrico, anziché essere raffreddate in modo indiretto tramite piastre o circuiti separati. Questo consente una dissipazione del calore più rapida e uniforme, riducendo i picchi termici e migliorando il controllo della temperatura in condizioni di utilizzo intenso.

fluidi termici Castrol ON, sviluppati specificamente per applicazioni elettriche, giocano un ruolo chiave in questo processo. Secondo i test interni dichiarati, l’impiego di questi fluidi permette di incrementare la densità di potenza, facilitare cicli di carica e scarica più rapidi e contribuire a una maggiore longevità e sicurezza delle batterie, rispetto ai sistemi a raffreddamento indiretto.

Dal punto di vista industriale, non si tratta solo di un miglioramento incrementale. Il raffreddamento diretto apre la strada a architetture di batteria più compatte, potenzialmente meno costose e meglio adattabili alle esigenze di veicoli ad alte prestazioni, dove il controllo termico è uno dei principali colli di bottiglia.

Un modulo batteria progettato per prestazioni e sicurezza

Il nuovo modulo sviluppato da LION Smart è stato concepito fin dall’inizio per sfruttare al massimo i vantaggi del raffreddamento diretto. Il design modulare consente una distribuzione uniforme della temperatura e un gradiente termico ridotto all’interno delle celle, due fattori determinanti per preservare l’efficienza elettrochimica nel tempo.

La struttura è studiata per massimizzare la superficie di contatto tra celle e fluido di raffreddamento, migliorando l’efficacia dello scambio termico. Un altro elemento distintivo è il sistema di “fusibile a cella singola”, pensato per limitare la propagazione di eventuali eventi critici, come cortocircuiti interni, aumentando così il livello di sicurezza complessivo del pacco batteria.

Secondo quanto comunicato, queste soluzioni permettono al modulo di offrire maggiore potenza a parità di costo di sistema, un aspetto particolarmente rilevante per i veicoli PHEV, dove l’equilibrio tra prestazioni elettriche e sostenibilità economica resta una sfida aperta.

Impatti concreti su PHEV, EV e sistemi di accumulo

Le applicazioni potenziali di questa tecnologia non si limitano alle autovetture. Il raffreddamento diretto delle batterie è visto come una soluzione chiave anche per camion elettrici, flotte commerciali e Battery Energy Storage System, ambiti in cui l’affidabilità e la gestione termica sono decisive per la redditività degli investimenti.

Nel caso dei PHEV, in particolare, una migliore gestione della temperatura consente livelli più elevati di recupero energetico, una maggiore disponibilità di potenza elettrica e un funzionamento più efficiente anche in condizioni ambientali estreme. Tutti elementi che contribuiscono a rendere questa tecnologia non solo più performante, ma anche più credibile sul piano industriale.

Non è un caso che la collaborazione sia stata presentata durante il Battery Show Europe, uno degli appuntamenti di riferimento per l’innovazione nel settore delle batterie, dove Castrol e LION Smart hanno mostrato il sistema in funzione, evidenziandone il potenziale applicativo nel mondo reale.

Una strategia che difende l’innovazione nel settore automotive

Le parole dei protagonisti aiutano a inquadrare il senso industriale dell’operazione. Matthias Donner, vicepresidente di Advanced Mobility & Industrial Products in Castrol, ha definito il raffreddamento diretto «una tecnologia rivoluzionaria per le prestazioni e la sicurezza dei veicoli elettrici», sottolineando come questa partnership rappresenti un passaggio concreto verso l’adozione su larga scala.

Dal lato LION Smart, Michael Geppert ha rimarcato come l’architettura dei sistemi batteria dell’azienda sia pensata per superare i limiti delle applicazioni ad alta potenza, trovando nei fluidi Castrol ON un alleato tecnologico naturale. Un messaggio che suona anche come una difesa dell’ingegneria automotive, spesso schiacciata da semplificazioni mediatiche che riducono la transizione elettrica a una questione puramente normativa.

In realtà, come dimostra questo progetto, il futuro dell’elettrico passa da innovazioni concrete, dalla capacità di integrare competenze diverse e dalla volontà di investire in soluzioni che migliorino davvero l’esperienza d’uso e la sostenibilità tecnica dei veicoli.

Il raffreddamento diretto delle batterie non è più solo un concetto sperimentale: con collaborazioni di questo tipo, inizia a prendere forma come una delle chiavi tecnologiche della mobilità elettrica di nuova generazione.

 

 

 

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