Parco auto Ue sempre e vecchio, numeri duri, elettrico fermo al 2,3%

Una situazione molto simile all'Italia: ACEA lancia l'allarme e evidenzia lo scarto tra obiettivi climatici e mercato reale
Parco auto Ue sempre e vecchio, numeri duri, elettrico fermo al 2,3%

Francesco ForniFrancesco Forni

Pubblicato il 16 gennaio 2026, 10:02

Il parco circolante europeo aumenta in volume e anzianità, tracciando una distanza netta rispetto agli obiettivi climatici fissati dalle istituzioni comunitarie.

Il rapporto Acea consegna una fotografia strutturale, nella quale regole future e mercato reale procedono su binari separati, alimentando le preoccupazioni dei Costruttori.

Sulle strade dell’Unione circolano più auto e più vecchie, mentre l’elettrico resta marginale e incapace di incidere sul totale.

Nel 2024 il parco comunitario ha raggiunto 255.999.373 auto, registrando una crescita dell’1,4% rispetto al 2023.

L’età media è salita a 12,7 anni, contro 12,5 dell’anno precedente, confermando un invecchiamento progressivo del circolante.

In vari Paesi la soglia si avvicina ai 20 anni, con Grecia 17,8, Estonia 17,5, Cechia 16,5 e Malta 16,1, valori legati a dinamiche economiche e politiche fiscali differenti.

Età media e squilibri nazionali

Le eccezioni positive restano limitate, come Lussemburgo 8,2 anni e Lituania 11,8, mentre i grandi mercati superano quota 10 anni.

La Francia si colloca a 11,5, la Germania a 10,6, l’Italia arriva a 13, la Spagna tocca 14,5, segnalando una polarizzazione crescente nel continente.

Il quadro complessivo indica una difficoltà di rinnovo del parco, appesantita da costi elevati e incertezze normative.

Alimentazioni: elettrico peso piuma

La ripartizione per alimentazioni evidenzia uno scarto netto rispetto alle attese politiche.

Le elettriche a batteria rappresentano il 2,3% del totale, in lieve aumento dall’1,8% del 2023, restando un peso piuma nel circolante.

Le ibride plug-in scendono dal 2,1% all’1,4%, mentre benzina e diesel mantengono l’87,6%, contro 89,5% dell’anno precedente.

Il disallineamento tra target ambientali e struttura del parco emerge con chiarezza nelle analisi Acea.

Senza un ricambio più rapido, il contributo dell’elettrificazione resterà limitato, trasferendo il peso della transizione su un parco anziano e poco efficiente.

Potrebbe interessarti: esclusiva, intervista al Ministro Urso: "Pacchetto Automotive, si può fare di più"

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

MG lancia le batterie allo stato semi solido: più autonomia e sicurezza

Queste batterie saranno in grado di assicurare tempi di ricarica più brevi del 15%. Un passo in avanti verso le future batterie allo stato solido

Italdesign passa a Ust: il futuro tra design e software-defined vehicle

Dalla storica eredità di Giugiaro a una nuova fase digitale: Italdesign entra nell’orbita Ust con l’obiettivo di guidare la trasformazione dell’automotive globale