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Porsche 2025, vendite in calo, elettriche in crisi, ma la 911 tiene

Pubblicato il 19 gennaio 2026, 09:44
Molte più obre che luci, la chiusura del 2025 consegna a Porsche un quadro complesso, segnato da una contrazione dei volumi che coinvolge aree chiave come Cina e Germania, mentre il posizionamento elettrico mostra segnali di affaticamento.
Il Costruttore di Stoccarda registra 279.449 consegne globali, valore inferiore alle 310.718 unità dell’esercizio precedente, con una flessione pari al 10% che riflette criticità industriali, scelte di gamma e dinamiche geopolitiche.
La riduzione delle disponibilità legate alla catena di fornitura, unita alla progressiva uscita di scena di modelli termici, ha inciso sulla capacità distributiva, modificando in modo sensibile l’equilibrio tra domanda e offerta.
Crisi cinese e frenata europea
Il mercato cinese rappresenta il principale elemento di instabilità per Porsche, con consegne scese del 26%, penalizzate dalla crescita dei Costruttori locali e da un raffreddamento della domanda nel segmento premium.
In Germania il calo raggiunge il 16%, effetto diretto delle normative sulla sicurezza informatica che hanno bloccato la commercializzazione della Macan con motorizzazioni tradizionali.
Nel resto d’Europa la flessione si attesta al 13%, mentre il Nord America mantiene una sostanziale tenuta, confermandosi come area più solida con 86.229 unità consegnate.
La strategia dichiarata privilegia la redditività rispetto al volume, scelta coerente con una fase di transizione che impone razionalizzazioni e maggiore attenzione al valore medio delle vendite.
Elettrico sotto pressione e gamma in transizione
Il rallentamento della domanda elettrica emerge con chiarezza dal dato della Taycan, che chiude l’anno con 16.339 unità, segnando un calo del 22%.

Il mix complessivo vede una quota di modelli elettrificati pari al 34,4%, includendo ibride plug-in e full electric, evidenziando una crescita meno rapida rispetto alle previsioni iniziali.
La Macan resta il modello più venduto con circa 84.000 esemplari, nonostante l’uscita delle versioni a benzina dal mercato europeo, confermando il peso strategico del SUV compatto nella gamma.
La Casa mantiene una strategia tecnica flessibile, con soluzioni termiche ed elettriche pensate per adattarsi alle preferenze dei diversi mercati.
911 stabile e peso delle scelte industriali
La 911 rappresenta l’eccezione positiva, con 51.000 consegne e un nuovo record che conferma la centralità della meccanica tradizionale nell’identità del Marchio.
La famiglia 718 registra un calo del 21%, conseguenza diretta della cessazione produttiva avvenuta a ottobre, scelta che ha inciso sul risultato complessivo.
In Cina le consegne scendono a 41.938 unità, dato che amplifica l’impatto negativo sul bilancio globale e impone una revisione delle strategie locali.
Il 2025 evidenzia una Porsche chiamata a riequilibrare prodotto, tecnologia e mercati, con la 911 come pilastro di stabilità e una transizione elettrica ancora lontana dalla piena maturità. Il momento è cruciale.
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