The Grand Tour riparte con i tre nuovi presentatori

Francis Bourgeois, Thomas Holland e James Engelsman raccolgono l’eredità di Jeremy Clarkson, Richard Hammond e James May nel reboot 2026 dello show cult
The Grand Tour riparte con i tre nuovi presentatori

Gianluca GuglielmottiGianluca Guglielmotti

Pubblicato il 7 febbraio 2026, 16:21

Dopo l’addio definitivo del trio storico, The Grand Tour si prepara a tornare su Prime Video con una formazione completamente nuova. Amazon ha ufficializzato i tre presentatori chiamati a rilanciare uno dei format automobilistici più iconici degli ultimi decenni, scegliendo profili lontani dalla televisione tradizionale ma molto forti nel mondo digitale. Una scommessa ambiziosa, che punta a rinnovare il linguaggio dello show senza inseguire nostalgie o imitazioni dirette del passato.

The Grand Tour 2026, trio inedito tra ingegneria e YouTube

I nuovi volti di The Grand Tour sono Francis Bourgeois, Thomas Holland e James Engelsman. Bourgeois è diventato celebre sui social per il suo entusiasmo contagioso legato al mondo ferroviario, ma vanta anche un background tecnico come ex ingegnere meccanico in Rolls-Royce e una forte passione per i motori. Holland ed Engelsman sono invece le "anime" del canale YouTube Throttle House, uno dei più seguiti a livello globale nel settore automotive, apprezzato per recensioni approfondite, ironia e competenza tecnica. Tre personalità diverse, scelte proprio per creare una dinamica nuova e non sovrapponibile a quella di Jeremy Clarkson, Richard Hammond e James May.

Avventura, auto e identità propria

La nuova stagione, prodotta da Studio Lambert, sarà composta da sei episodi e manterrà la struttura a grandi viaggi e sfide automobilistiche che hanno reso celebre il format. Amazon ha anticipato traversate nel deserto angolano con auto fuori contesto, immersioni nella cultura automobilistica malese e test di supercar americane in California. Il punto chiave, però, sarà il tono: secondo i produttori, i nuovi conduttori adotteranno uno stile moderno ed energico, con posizioni nette e un umorismo diverso, evitando consapevolmente qualsiasi tentativo di replica dei “vecchi tre”.

Il (difficile) passaggio di testimone

Il produttore esecutivo Andy Wilman ha sottolineato come Bourgeois, Holland ed Engelsman abbiano una chimica autentica e una voce propria, qualità ritenute fondamentali per traghettare The Grand Tour in una nuova fase. La serie sarà distribuita entro la fine del 2026 in oltre 240 Paesi, con l’obiettivo di parlare sia al pubblico storico sia a una nuova generazione di appassionati. Una sfida complessa, ma inevitabile per uno show che, fin dalla sua nascita, ha fatto dell’evoluzione e dell’avventura il proprio marchio di fabbrica.

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