Capricorn 01 Zagato, la hypercar svelata al Salone di Parigi

Cambio manuale, V8 sovralimentato e design firmato dalla carrozzeria Zagato: la hypercar analogica unisce Italia, Germania e USA
Capricorn 01 Zagato, la hypercar svelata al Salone di Parigi

Gianluca GuglielmottiGianluca Guglielmotti

Pubblicato il 9 febbraio 2026, 09:56

Presentata al Salon Rétromobile di Parigi, la Capricorn 01 Zagato è una delle proposte più radicali e controcorrente dell’attuale panorama hypercar. Il progetto nasce dall’incontro tra l’ingegneria tedesca di Capricorn Group, lo stile italiano di Zagato e un potente “cuore” a otto cilindri di origine americana: ne deriva una supersportiva estrema, puramente analogica e prodotta in una serie limitatissima: solo 19 esemplari, con un prezzo base vicino ai 3 milioni di euro.

Capricorn 01 Zagato, hypercar estrema

La Capricorn 01 Zagato è realizzata attorno a una monoscocca interamente in fibra di carbonio, derivata dall’esperienza maturata da Capricorn nei programmi LMP1, Formula 1, Le Mans e WRC. Il risultato è un peso a secco inferiore ai 1.200 kg, valore eccezionale per un’auto di questa categoria. In posizione centrale trova posto un V8 sovralimentato da 5,2 litri di origine Ford, profondamente rivisto, capace di erogare oltre 900 cavalli e 1.000 Nm di coppia. La trazione è rigorosamente posteriore e il cambio è un manuale a cinque marce con griglia, scelta ormai rarissima nel mondo delle hypercar. Le prestazioni dichiarate parlano di uno 0–100 km/h in meno di 3 secondi e di una velocità massima di 360 km/h.

Design Zagato e aerodinamica pulita

Il design, curato da Norihiko Harada, interpreta la 01 come una “scultura funzionale”: niente appendici aerodinamiche eccessive, ma un’attenta gestione dei flussi interni, fondo piatto e superfici scolpite per generare deportanza senza artifici visivi. Non mancano i tratti iconici Zagato, come il tetto a doppia bolla, le portiere ad ali di gabbiano, i fari a mandorla e proporzioni tese che richiamano alcune grandi sportive del passato. Dopo il primo prototipo verde con interni marroni, l’esemplare mostrato a Parigi sfoggia una livrea Giallo Sole abbinata a un abitacolo in suede blu, a dimostrazione delle ampie possibilità di personalizzazione offerte ai clienti.


Abitacolo “purista”

All’interno, la Capricorn 01 Zagato rifiuta la digitalizzazione spinta. Il cockpit è dominato da strumentazione analogica a tre quadranti con contagiri centrale, leva del cambio a griglia regolabile longitudinalmente e un volante rotondo con comandi fisici. I materiali sono quelli della grande tradizione artigianale: fibra di carbonio a vista, titanio, alluminio e pelle Connolly. Ogni vettura sarà costruita a mano e configurabile in ogni dettaglio, dalla carrozzeria – anche con carbonio a vista – fino alle finiture interne. Le prime consegne sono previste nel corso del 2026 e, secondo Capricorn, solo pochissimi esemplari risultano ancora disponibili: un’auto pensata per pochi collezionisti, ma con un’identità tecnica e filosofica chiarissima.

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