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GPL ancora forte in Italia nel 2025, ma il destino è segnato?

Pubblicato il 9 febbraio 2026, 09:56
Le auto a GPL conservano spazio nel mercato europeo e soprattutto in Italia, dove costi di gestione contenuti, prezzo intorno ai 0,7 euro al litro, e autonomia elevata orientano molte scelte familiari.
Nel 2025 le immatricolazioni sono rimaste importanti a livello europep, spinte da Dacia e dal Gruppo Renault, protagonisti di un’offerta ampia rivolta a pendolari e nuclei attenti al budget.
Listini accessibili e rete di rifornimento capillare sostengono una formula che unisce doppia alimentazione, percorrenze estese e gestione semplice nella vita quotidiana.
I modelli bi-fuel riducono soste frequenti e permettono viaggi lunghi, caratteristica che pesa nelle aree periferiche e lungo direttrici extraurbane trafficate.
Emissioni e ruolo tecnico del GPL: perché avrebbe il fiato corto
Sul piano ambientale il GPL garantisce emissioni di CO2 inferiori rispetto alla benzina tradizionale, con un taglio medio vicino a 10 g/km nei cicli di omologazione.
Il vantaggio aiuta le Case nei calcoli di flotta, ma non modifica la natura fossile del combustibile né l’inquadramento normativo europeo di lungo periodo.

Le istituzioni comunitarie fissano obiettivi stringenti verso il 2035, con una riduzione del 90% delle emissioni climalteranti che orienta piani industriali e investimenti tecnologici.
In tale scenario il GPL non rientra tra le soluzioni privilegiate, perché il margine emissivo rispetto alla benzina non basta per sostenere strategie oltre il 2030.
Normative 2030 e strategie dei Costruttori
I limiti di flotta diventano più severi dal 2030, riducendo spazi per motorizzazioni termiche tradizionali e spingendo verso elettrificazione e sistemi ibridi evoluti.
Dirigenti di Marchi attivi nel segmento indicano un orizzonte commerciale limitato per il GPL, ritenuto poco compatibile con soglie future sulle emissioni medie.
Frank Marotte, responsabile vendite Dacia, afferma che il GPL non rappresenta una soluzione commerciale oltre il 2030, delineando una traiettoria chiara verso elettrico e ibrido.
Le dichiarazioni riflettono scelte già visibili nelle gamme, dove piattaforme elettriche e architetture ibride ricevono priorità in sviluppo, risorse e comunicazione.
Convenienza attuale e prospettive di mercato
Nel breve periodo il GPL mantiene un vantaggio economico concreto, con prezzi alla pompa inferiori alla benzina e buona stabilità nei costi di rifornimento.
La diffusione delle stazioni in Italia, Francia e Spagna rafforza fiducia tra automobilisti, che vedono nella doppia alimentazione una tutela contro limiti di autonomia.
Il quadro industriale però cambia direzione, con investimenti concentrati su batterie, software di gestione energetica e piattaforme pensate per cicli di vita più lunghi.
La progressiva riduzione dell’offerta GPL appare probabile con l’avvicinarsi delle scadenze regolamentari, che influenzano cicli prodotto e priorità delle Case europee.
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