Mirafiori si rilancia con 430 nuovi assunti per Fiat 500 Hybrid

Ritorna anche il secondo turno. La produzione della 500 Hybrid punta subito a 100.000 unità annue
Mirafiori si rilancia con 430 nuovi assunti per Fiat 500 Hybrid

Francesco ForniFrancesco Forni

Pubblicato il 18 febbraio 2026, 09:33 (Aggiornato il 19 feb 2026 alle 13:05)

Nuova linfa e speranze per il presente e per il futuro. Lo stabilimento di Mirafiori accoglie 80 giovani diplomati per invertire la rotta produttiva del polo torinese focalizzato sulla nuova Fiat 500 Hybrid.

Il piano occupazionale prevede ulteriori ingressi entro la fine di febbraio per raggiungere 430 unità complessive nel comparto Piemonte. L’età media di 24 anni in parte riequilibra l’anzianità di 54 anni dele Carrozzerie garantendo forza lavoro aggiuntiva alle linee. Giuseppe Manca, Responsabile delle Risorse Umane del Costruttore in Italia, ha diochiarato che: “i giovani rientrano in una importante iniziativa di ricambio generazionale portata avanti dallo scorso anno”.

Ricambio generazionale e nuove assunzioni

L’incremento del personale sostiene il ritorno del secondo turno lavorativo fissato per il mese di marzo 2026.

Olivier François, responsabile del marchio Fiat, ha aggiunto: “l’impatto su Mirafiori è stimato in 100.000 unità prodotte ogni anno”.  La fabbrica piemontese ha completato il 2025 con 30.202 automobili assemblate registrando una crescita del 16,5% rispetto alla stagione passata. Il singolo mese di dicembre ha evidenziato un balzo produttivo del 104,3% trainato per intero dalla variante ibrida del modello cittadino.

Programmi produttivi e volumi in crescita

In un mese Mirafiori ha prodotto 4.580 500 Hybrid, un buon segnale. L'inserimento di 120 ingegneri a Torino consolida il ruolo del capoluogo nel sistema di ricerca e sviluppo globale. La strategia difende la posizione del sito produttivo come anello centrale della filiera automobilistica nazionale capace di generare valore. Il portafoglio prodotti beneficia di sistemi motorizzati moderni adatti a intercettare le richieste di una clientela attenta ai costi.

Ogni addetto riceve formazione specialistica per operare con efficacia su componenti di alta tecnologia progettati dai centri globali. Il programma di inserimento comprende attività nelle officine e nei reparti di logistica per assicurare la massima velocità operativa.

Antonio Filosa, amministratore delegato del Marchio, ha indicato l'avvio del turno come un passaggio fondamentale per la tenuta del complesso. La nascita di nuovi posti di lavoro rappresenta un segnale positivo per l'intero indotto automobilistico gravitante attorno alla capitale piemontese. Non è la svolta definitiva ma una tappa della risalita.

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