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Alfa Romeo e le grandi occasioni perse: cosa è andato storto?

Pubblicato il 24 febbraio 2026, 10:05
Alfa Romeo è il Marchio con la storia più incredibile, il più vincente nelle corse prima e dopo la seconda guerra mondiale. La supremazia assoluta nella 1000 Miglia e i primi mondiali di F1 dominati: di fatto è la "mamma" della Ferrari, per ammissione di Enzo, e ha portato sul mercato auto indimenticabili.
Ma è sempre destinata a soffrire, tra colpi di scena, modelli incredibili, occasioni mancate e cadute rovinose.
Il listino del Biscione è tornato a splendere con la riapertura ufficiale delle prenotazioni per le varianti Giulia e Stelvio in versione Quadrifoglio. Ma questa operazione coincide con il dibattito sul mistero di una 33 Stradale del 1967 svanita nel nulla dopo una vendita sospetta.
Il veicolo, che ha un valore stimato di 30 milioni di euro, risulta ceduto a due cittadini francesi per la cifra irrisoria di 10 euro. La magistratura sta indagando su una possibile estorsione ai danni dei legittimi proprietari, mentre gli appassionati piangono la perdita di un pezzo raro della meccanica italiana.
Alfa Romeo è destinata a soffrire. La Casa di Arese sta vivendo una fase di transizione profonda tra successi tecnologici e spettri del passato che riemergono con forza inaspettata. La storia del Marchio milanese ha zone d’ombra capaci di rallentare l'ascesa di un Costruttore leggendario, dotato di potenziale immenso ma spesso sfortunato.
Nelle prossime pagine ecco alcune tappe sofferte degli ultimi 50 anni.
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