Rc auto, stretta contro evasione: controlli automatici in arrivo

Il governo prepara una norma per ridurre i veicoli senza assicurazione: telecamere e verifiche digitali al centro della riforma
Rc auto, stretta contro evasione: controlli automatici in arrivo
© Sarah Brown

Luca TalottaLuca Talotta

Pubblicato il 18 marzo 2026, 13:28

Il tema della Rc auto entra in una nuova fase normativa. Il governo sta lavorando a una misura anti-evasione che potrebbe arrivare entro l’estate, con l’obiettivo di ridurre drasticamente i circa 3 milioni di veicoli che circolano senza assicurazione in Italia.

Un fenomeno che pesa non solo sulla sicurezza stradale, ma anche sui costi per gli automobilisti in regola, contribuendo all’aumento dei premi. La riforma punta a introdurre strumenti più efficaci di controllo, sfruttando la tecnologia e superando alcuni limiti normativi ancora presenti.

Controlli automatici Rc auto: come funzioneranno

Il cuore della riforma riguarda l’introduzione di sistemi di controllo automatico delle targhe. In pratica, dispositivi già utilizzati per altre infrazioni – come le telecamere delle ZTL – potranno verificare in tempo reale se un veicolo è coperto da assicurazione.

Questi strumenti consentirebbero di individuare le violazioni senza la necessità di un controllo diretto da parte delle forze dell’ordine, aumentando l’efficacia delle verifiche su tutto il territorio.

Tuttavia, l’utilizzo di queste tecnologie apre un tema delicato: quello della privacy. Attualmente, i dati delle targhe possono essere conservati solo in presenza di un’infrazione accertata. Per questo motivo, il governo sta lavorando a una soluzione normativa che consenta un uso più ampio dei dati, nel rispetto delle regole sulla protezione delle informazioni personali.

I numeri dell’evasione e l’impatto sul sistema

I dati mostrano chiaramente la portata del problema. Nel corso dell’ultimo anno, la Polizia stradale ha controllato circa 1,5 milioni di veicoli, rilevando oltre 30.000 violazioni dell’obbligo assicurativo.

Ma la stima complessiva è ancora più preoccupante: circa 3 milioni di mezzi circolano senza Rc auto. Una situazione che genera conseguenze multiple:

  • maggiori rischi per gli utenti della strada
  • costi aggiuntivi per il Fondo di garanzia per le vittime
  • aumento dei premi per chi è in regola

Secondo alcune stime, il danno economico complessivo potrebbe superare il miliardo di euro, considerando un premio medio annuo di circa 420 euro.

Rc auto e aumento dei premi: il legame con l’inflazione

Il tema dell’evasione si intreccia con quello dei costi assicurativi. Negli ultimi anni, i premi Rc auto hanno registrato una crescita legata principalmente all’aumento del costo dei sinistri.

Tra il 2022 e il 2025:

  • i pezzi di ricambio sono aumentati di oltre il 16%
  • i risarcimenti per danni alla persona hanno superato il +18%
  • il premio medio Rc auto è cresciuto di circa il 16%

Nonostante ciò, su un arco temporale più ampio (dal 2012 al 2025), si registra ancora una riduzione complessiva dei premi, segno di un mercato che ha attraversato diverse fasi.

In questo contesto, ridurre l’evasione rappresenta una leva fondamentale per riportare equilibrio nel sistema.

Una riforma attesa, tra tecnologia e attuazione

La nuova norma dovrebbe essere inserita in un provvedimento collegato al Codice della strada, con il coinvolgimento del Ministero delle Infrastrutture, del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dell’IVASS e del Garante della privacy.

È stato già avviato un tavolo tecnico per definire le modalità operative e superare gli ostacoli normativi ancora presenti.

La direzione è chiara: utilizzare la tecnologia per rendere i controlli più efficienti e diffusi. Resta però da capire quanto rapidamente queste soluzioni potranno essere implementate e con quale livello di uniformità sul territorio.

Se ben applicata, la riforma potrebbe rappresentare un passo decisivo per ridurre l’evasione Rc auto, migliorare la sicurezza stradale e alleggerire i costi per milioni di automobilisti.

 

 

 

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