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Rolls-Royce abbandona l'elettrico entro il 2030: il V12 non si tocca

Luca Talotta
Pubblicato il 20 marzo 2026, 13:09
Il contesto normativo che cambia le regole del gioco
Tra le motivazioni citate da Brownridge figura anche un elemento di contesto spesso sottovalutato nel dibattito pubblico: in diversi mercati chiave si è registrato un allentamento delle pressioni regolamentari sull'elettrificazione. L'Unione Europea ha già aperto crepe nella rigidità del bando ai motori termici previsto per il 2035; gli Stati Uniti, sotto la nuova amministrazione, hanno ridotto sensibilmente la pressione normativa e gli incentivi all'acquisto di veicoli elettrici.
Per un costruttore come Rolls-Royce — che produce meno di 7.000 vetture l'anno e le vende in mercati dove la regolamentazione locale conta enormemente — questa flessibilità normativa rappresenta una vera e propria finestra di opportunità per rimandare decisioni strutturali senza penalità immediate.
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