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Rolls-Royce abbandona l'elettrico entro il 2030: il V12 non si tocca

Luca Talotta
Pubblicato il 20 marzo 2026, 13:09
Un fenomeno di settore: Bentley e Porsche percorrono la stessa strada
La retromarcia di Rolls-Royce non è un caso isolato. Si inserisce in una tendenza sempre più nitida tra i brand del lusso e del super-lusso automobilistico:
- Bentley aveva inizialmente fissato il passaggio totale all'elettrico al 2030, poi spostato al 2035. Entro settembre 2025 aveva già abbandonato qualsiasi scadenza fissa.
- Porsche ha reintrodotto lo sviluppo di nuovi modelli con motore a combustione interna dopo aver ridimensionato le proprie ambizioni elettriche.
- L'intero segmento ultra-premium ha tacitamente sostituito il modello "timeline-driven" con uno "demand-led": si elettrifica quando e quanto il mercato lo richiede, non perché lo impone un calendario.
Il paradosso, evidenziato dagli analisti, è che Rolls-Royce avrebbe dovuto rappresentare il caso più semplice di transizione elettrica nell'intera industria. I suoi acquirenti percorrono mediamente circa 6.000 chilometri l'anno — meno di dodici ricariche complete sulla Spectre — e non hanno problemi di infrastruttura né di budget. Eppure la Spectre è crollata. La spiegazione più probabile, suggerita dallo stesso Brownridge con il richiamo alla Wraith e alla Dawn, è che l'interesse iniziale fosse soprattutto "launch demand": curiosità del brand, novità da collezionare. Esaurita quella spinta, la domanda strutturale si è rivelata ben più fragile.
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