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Xiaomi punta sull’Europa: a Monaco assume ingegneri da Porsche, BMW e Lamborghini

Luca Talotta
Pubblicato il 30 aprile 2026, 20:07
L’espansione europea di Xiaomi Auto entra in una fase concreta. Il colosso cinese dell’elettronica, già protagonista nel mercato delle vetture elettriche in patria, ha scelto Monaco di Baviera per aprire il suo primo centro europeo dedicato a ricerca e sviluppo. Una decisione che va oltre la semplice presenza industriale e che racconta una strategia precisa: costruire credibilità nel settore automotive partendo dal cuore dell’ingegneria tedesca.
Per farlo, Xiaomi avrebbe già reclutato circa 50 professionisti con esperienze maturate all’interno di marchi premium come BMW, Porsche, Mercedes-Benz e Lamborghini. Un passaggio che testimonia quanto il gruppo cinese stia prendendo seriamente il proprio progetto automobilistico e quanto voglia confrontarsi direttamente con i costruttori europei più consolidati.
L’apertura del centro R&D in Germania rappresenta un segnale importante anche per il mercato continentale. L’Europa, infatti, non viene più vista come una semplice destinazione commerciale futura, ma come un ecosistema nel quale Xiaomi intende radicarsi, acquisendo competenze locali e dialogando con uno dei distretti più evoluti al mondo per know-how automobilistico.
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