Noleggio auto da record in Italia, ma le regole europee sull'elettrico rischiano di far saltare tutto

Il noleggio cresce forte, ma fiscalità penalizzante e quote obbligatorie di BEV imposte da Bruxelles potrebbero trasformare un successo in un problema
Noleggio auto da record in Italia, ma le regole europee sull'elettrico rischiano di far saltare tutto

Luca TalottaLuca Talotta

Pubblicato il 5 maggio 2026, 17:27

C'è almeno un angolo del mercato automotive italiano che non piange. Mentre le vendite di auto nuove faticano, i prezzi schiacchiano le famiglie e la transizione elettrica arranca su binari sconnessi, il noleggio veicoli — sia a breve che a lungo termine — continua a macinare numeri da record e a conquistare quote di mercato che fino a qualche anno fa sembravano impensabili.

Lo certifica il 25° Rapporto ANIASA, presentato il 5 maggio 2026 a Milano, che fotografa un comparto in piena espansione strutturale: 17 miliardi di euro di giro d'affari1,5 milioni di veicoli in flotta e ben 526.500 immatricolazioni nel 2025, cresciute dell'11% rispetto all'anno precedente. Tradotto in quota di mercato: il 34% di tutte le auto immatricolate in Italia passa oggi attraverso il noleggio. Un dato che ridisegna il profilo del settore automotive italiano e racconta un cambiamento culturale profondo nel rapporto degli italiani — e soprattutto delle aziende — con la proprietà del veicolo.

Eppure, proprio quando il vento sembra soffiare a favore, si addensano nubi di natura normativa e fiscale che rischiano di complicare seriamente la traiettoria di crescita. E ANIASA non usa mezzi termini nel dirlo.

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