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Hyundai e l'idrogeno: una storia d'amore iniziata prima che fosse di moda

Luca Talotta
Pubblicato il 11 maggio 2026, 00:01 (Aggiornato il 11 mag 2026 alle 13:30)
2013: il momento in cui la storia cambia
Ci sono anni che dividono il prima dal dopo. Per Hyundai e per l'idrogeno applicato all'automobile, quell'anno è il 2013. Con l'ix35 Fuel Cell, Hyundai diventa il primo costruttore al mondo a commercializzare un veicolo a celle a combustibile prodotto in serie. Non un prototipo. Non un esemplare da esposizione. Un'auto che si poteva comprare - o meglio noleggiare, perché le infrastrutture erano ancora pochissime - e guidare nella vita di tutti i giorni. Fino a 594 chilometri di autonomia. Rifornimento in circa cinque minuti.
In quel momento, l'industria stava ancora litigando sul fatto che l'elettrico a batteria avesse senso. Tesla non aveva ancora un modello di massa. La presa rapida DC era un concetto da convegni. E Hyundai aveva già in strada un'auto a idrogeno.

In Italia, quella tecnologia arrivò concretamente nel 2014, quando dieci ix35 Fuel Cell vennero consegnate ad aziende della provincia di Bolzano, nell'ambito del progetto europeo HyFIVE. Un anno dopo, un'auto a idrogeno entrava per la prima volta nella flotta dell'Arma dei Carabinieri, nel Trentino-Alto Adige. Nel 2018 era già al lavoro nella Polizia Stradale sull'A22. Non erano vetture da showroom. Erano strumenti. Erano dimostrazione.
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