Range Rover Evoque, stop vicino: chi la sostituisce?
Fabiano Polimeni
Pubblicato il 3 novembre 2026, 18:15
Il modello che ha portato il lusso Range Rover nel segmento C premium ha un futuro segnato. A conclusione dell’attuale ciclo vitale, Range Rover Evoque non avrà un modello a raccoglierne l’eredità e dopo due generazioni si interromperà l’offerta del marchio nella fascia dei suv premium compatti. Stessa sorte toccherà al progetto Velar, un gradino più su.
Per entrambi c’è ancora un 2027 di normale e piena produzione, come anticipato da Autocar, prima che venga deciso lo stop alla produzione. La strategia di Land Rover, evidenziata con il lancio del Range Rover GT, è di intercettare una fascia di pubblico nei segmenti più alti del lusso, con cifre dei listini oltre i 90 mila euro, dove è atteso il posizionamento del suv-coupé. Vicino a Range Rover Sport elettrica, un gradino sotto la Range Rover simbolo dell’esclusività del marchio inglese.
Evoque bella, bellissima, con qualche guaio
Ovviamente, la GT elettrica e le successive varianti termiche ibride non avranno alcun ruolo di rimpiazzo ideale dell’Evoque e solo in parte intercetteranno il pubblico che fino a oggi ha acquistato e guidato Velar, lanciata nel 2017 e con un restyling nel 2023.
Sin dalla prima generazione del 2011, Evoque ha avuto un grandissimo successo sulle premesse delle dimensioni da segmento C e un design molto gradevole e sportivo. Non altrettanto solide sono state, in molti casi, le basi dell’affidabilità, soprattutto a causa delle unità motrici Ingenium diesel dal 2015. È stato anche il primo sport utility premium compatto a offrire una versione Cabrio, nel 2015.
La seconda generazione di Range Rover Evoque ha esordito nel 2018 ed è prodotta a Halewood, in Inghilterra, dove le linee accoglieranno prossimamente la Range Rover GT.
Continua a leggere per sapere chi raccoglierà il testimone di Range Rover Evoque
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