Solo elettriche dal 2035, altro passo verso il dietrofront
Fabiano Polimeni
Pubblicato il 5 novembre 2026, 11:14
Un altro passo è stato compiuto in Europa nella direzione del realismo sugli obiettivi di decarbonizzazione nel 2035. Dalla Commissione Ambiente del Parlamento europeo è stato deliberato il testo che ora, a metà dicembre, verrà sottoposto alla votazione del Parlamento riunito in sessione plenaria e possa procedere nel percorso che lo renda direttiva sui limiti alle emissioni di CO2 che le nuove auto e veicoli commerciali dovranno rispettare.
Rispetto alla proposta della Commissione europea presentata a fine 2025, il documento votato mercoledì, relatore il parlamentare europeo Massimiliano Salini, ha fissato all’87,5% il taglio delle emissioni di CO2 allo scarico e la possibilità per le case auto di compensare fino al 7,5% delle emissioni attraverso i crediti per l’uso di acciaio “verde”, a basse emissioni carboniose.
Un anno fa il target fissato dalla Commissione era di un taglio delle emissioni allo scarico pari al 90% più il 10% da compensare con l'uso di acciaio green.
Tetto più basso, spazio all'ibrido
Aver individuato una soglia ancora più bassa, l’87,5%, si tradurrà, in sostanza, nella cancellazione di ogni piano di mobilità esclusivamente elettrica dal 2035. Le auto termiche ibride potranno continuare ad avere un ruolo e, in aggiunta, una delle novità del testo votato in Commissione Ambiente, riguarda l’equiparazione dei veicoli VEEF a quelli a emissioni zero allo scarico.
L’acronimo VEEF - Vehicles running Exclusively on Eligible Fuels individua i mezzi che potranno funzionare esclusivamente con una selezione di combustibili rinnovabili, che siano e-fuels o ottenuti dalla lavorazione di scarti alimentari, Combustibili non di origine fossile, che rappresenta il grande tema della decarbonizzazione.
Continua a leggere per sapere cosa succederà riguardo le emissioni in Europa
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