Sono passati 10 anni dal 2 agosto 2006, data in cui Elon Musk rese pubblica la propria visione sulla mobilità del futuro e come avrebbe operato Tesla. Oggi quel piano arriva alla seconda parte - ribattezzato in un post sul sito Tesla "Master Plan, Part Deux" - e ruota intorno a quattro grandi aree di intervento. Si discute di prodotti in senso stretto, ma non solo. E' una visione semplice, senza complessi numeri da analisi, riassumibile in quattro punti. Primo: creare pannelli solari inseriti sul tetto dell'auto, una tecnologia che arrivi a punte d'eccellenza e offra accumulatori d'energia integrati. Secondo: espandere la gamma di prodotti elettrici per rispondere a tutti i principali segmenti. Terzo: sviluppare una tecnologia di guida autonoma che sia 10 volte più sicura di quella umana. Quarto: trasformare l'auto in oggetto capace di generare utilità economica quando non viene utilizzato dal proprietario. 

La sfida dell'integrazione di pannelli solari sul tetto per accumulare energia passa direttamente dall'unione di due realtà, Tesla e SolarCity, funzionale allo sviluppo di una soluzione perfettamente integrata, che finora ha scontato l'esistenza di due compagnie distinte: «Adesso che Tesla è pronta a scalare Powerwall e SolarCity in grado di fornire pannelli solari altamente differenziati, è tempo di unire le società», scrive Musk. 

Quanto ai futuri prodotti elettrici, ci sarà spazio per un suv compatto e un pick-up, per coprire l'intera gamma di proposte appetibili al consumatore finale. Non arriverà nessun prodotto più economico della Model 3, poiché le esigenze di mobilità di un'ulteriore fascia di persone sarà soddisfatta ricorrendo a una flotta di car-sharing a marchio Tesla. Restando per un istante ancora sul prodotto, se la mobilità privata si completerà con il suv e il pick-up, importanti prospettive arrivano sul fronte dei veicoli commerciali in senso ampio. Il 2017 sarà l'anno della presentazione di Tesla Semi, un truck che, secondo Musk, porterà una «forte riduzione dei costi del trasporto cargo e incrementerà la sicurezza». Il secondo prodotto sarà un bus capace di trasportare un elevato numero di passeggeri a bordo e, sul tema di quello che oggi chiameremmo il trasporto pubblico urbano, Musk vede il ruolo di autista trasformarsi in gestore di flotte, giacché la guida autonoma sarà la regola per il bus Tesla, capace di offrire una fluidità di marcia senza paragoni, grazie alla capacità di prevedere e regolare l'andatura sulla base del traffico e delle azioni degli altri veicoli. 

La guida autonoma è uno dei pilastri dell'azienda californiana e fondamento della strategia futura, sebbene lo stesso Musk riconosca come per il riconoscimento legislativo globale della vera guida totalmente automatizzata passeranno ancora degli anni. Si attende un quadro normativo favorevole quando i sistemi avranno percorso qualcosa come 10 miliardi di chilometri, con le flotte attualmente impegnate nei test che arrivano a coprire 5 milioni di chilometri al giorno complessivamente (fa qualcosa come 1,8 miliardi di chilometri in un anno).

Tesla, sconti sulla Model X dopo l'incidente con l'Autopilot

Automazione che già oggi garantisce una sicurezza di marcia superiore a quella dell'automobilista medio, rilancia Musk, e sarà in grado nel prossimo futuro di funzionare indipendentemente dalla rottura di qualsiasi sistema integrato sul veicolo. E' la sfida fissata per l'evoluzione della tecnologia. Ultimo punto cardine nel Master Plan Tesla "2.0", la creazione di una flotta di car-sharing alla quale possano aderire gli stessi proprietari di una Tesla. La visione è futuristica e la piena applicazione si avrebbe con una legislazione che permetta la vera guida autonoma, così da spostare una Tesla qualsiasi da un punto A a un punto B, per poter essere noleggiata e utilizzata. Le stime fatte da Elon Musk dicono che, quotidianamente, solo per il 5-10% del tempo un proprietario sfrutta la propria auto. Con l'adesione alla flotta di car sharing, mettendo a disposizione l'auto per il noleggio altrui, arriverebbe ad azzerare i costi di gestione del veicolo e l'auto autonoma garantirebbe un'utilità economica di molto superiore a quella delle normali auto. 

Tesla punta a una produzione di 500 mila veicoli l'anno

BMW pensa a una Serie 3 full electric