Ibrido a metano, si può fare. Omologato il primo kit

Ecomotive Solutions e Autogas Italia hanno omologato il sistema su una Toyota C-HR messa a disposizione da Snam4Mobility

Ibrido a metano, si può fare. Omologato il primo kit

Francesco ForniFrancesco Forni

Pubblicato il 16 giugno 2020, 11:51

Ci siamo arrivati: l’auto ibrida a metano è omologata. Un connubio di green e risparmio sul carburante: il primo kit, ad opera delle aziende della Holdim, Ecomotive Solutions e Autogas Italia, è stato omologato.

Un’auto ibrida a basse emissioni con il motore termico alimentato da un carburante molto meno costoso della benzina (e certamente meno demonizzato del Diesel).

Una soluzione sofisticata, che va un po’ contro alla massima di Henry Ford (“Quello che non c’è non si rompe”) ma mette sul campo, con un kit aftermarket, il bi-fuel più avanzato e virtuoso che ci sia. Applicato su una vettura che resta comunque facile da usare tutti i giorni, con una rete di rifornimento di 1.200 stazioni in Italia.

La base di partenza è una Toyota C-HR Hybrid 1.8, una full hybrid. Che in questo caso oltre al serbatoio a benzina dispone anche che di tre serbatoi di metano, due da 24 e uno da 22 litri, posti sotto il bagagliaio, che conserva un fondo piatto. L’autonomia a gas naturale è di circa 300-350 km, da aggiungere a quella ibrida.

L’ibrido a gas a dire la verità c’è già, sulle Suzuki, ma si tratta di un micro-ibrido (mild hybrid) a GPL, non a metano. Una soluzione più semplice. 

La C-HR Hybrid 1.8 messa a disposizione dal progetto Snam4Mobility col kit di Ecomotive Solutions e Autogas Italia, ha il bocchettone del metano (che può arrivare anche da biomasse) nella parte posteriore destra della carrozzeria, mentre in abitacolo c’è il classico commutatore a pulsante dell’alimentazione.

Nel powertrain sono stati aggiunti una centralina elettronica per il metano, un rail a quattro iniettori CNG e un riduttore di pressione a doppio stadio.

Emissioni ridotta e spesa carburante dimezzata

La Toyota ibrida a gas naturale, omologata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti quale Euro 6D Temp abbassa le emissioni di CO2 del 24%, a detta dei produttori non perde in prestazioni e permette una spesa inferiore del 50% di carburante. 

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