Volvo è storicamente uno dei marchi che più hanno investito nella sicurezza, ma non solo. La Casa svedese infatti definisce la propria mission quella della “sostenibilità”, che comprende tanto l’attenzione all’incolumità degli automobilisti e dei pedoni quanto quella per l’ambiente. Una sostenibilità ecologica che viene perseguita non solo attraverso l’immissione sul mercato di un numero sempre maggiore di auto elettriche, ma anche tramite iniziative che esulano dalle strade. Ne ha parlato Michele Crisci, presidente di Volvo Car Italia, in occasione di BAM Talk 2020.

Volvo ed Enel X rinnovano l'offerta 'Rimborso dell’Elettricità'

Fatti oltre alle parole

L’evento ha avuto luogo presso la Biblioteca degli Alberi di Milano, spazio contemporaneo a metà tra il giardino botanico e un luogo d’incontri. L’edizione 2020 del Talk è stato intitolato “Sostenibilità: un dovere per la rinascita” ed è stato condotto dal professor Fabio Orecchini dell’Università Guglielmo Marconi di Roma. Specializzato in energia ed efficienza energetica a livello industriale, è stato affiancato da Francesca Colombo, Direttore culturale di BAM, Fondazione Riccardo Catella. Oltre che da Michele Crisci, protagonista dell’edizione con le sue dichiarazioni riguardanti l’impegno di Volvo nella sostenibilità ambientale.

Le ragioni della Sostenibilità si stanno imponendo in maniera rapida e ineluttabile – ha spiegato Crisci al BAM - a maggior ragione nel contesto generato dalla crisi sanitaria che il mondo sta attraversando. L’esigenza di una solida ripartenza dopo la crisi è sentita, la sostenibilità fornisce l’unica chiave di interpretazione possibile. L’esempio di Volvo in tal senso è evidente. Elettrificazione per la riduzione dell’impatto ambientale delle auto e automazione per prevenire gli incidenti e migliorare l’efficienza dei veicoli sono i due pilastri su cui poggia la strategia attuale e futura di Volvo per arrivare a una mobilità Sostenibile. E se era così già prima della crisi, lo sarà ancora di più negli anni a venire. Ma siccome alle dichiarazioni di principio devono seguire i fatti, in concreto significa ricorso a tecnologie d’avanguardia, a materiali il cui utilizzo non comporti l’impoverimento del pianeta e a soluzioni innovative nel rapporto fra cliente e prodotto. In una parola, si tratta di una manifestazione in chiave moderna di quel pensiero avanzato che da sempre contraddistingue Volvo e che storicamente pone il nostro marchio all’avanguardia dei grandi cambiamenti.”

Parole che si ricollegano a quelle di Ha?kan Samuelsson, presidente e ceo di Volvo: “La sostenibilità non e? più solo una casella da barrare, e? un elemento chiave del business oltre che un’opportunità per quelle aziende che interpretano correttamente il tema. I nostri clienti vogliono auto più sicure, più pulite e più convenienti. Possiamo rispondere alle loro aspettative, guidare il cambiamento e al tempo stesso favorire la crescita della nostra Azienda.”

Koenigsegg e Polestar, i social anticipano la collaborazione

L'impegno fuori dall'auto

L’obiettivo della Casa svedese è quello di diventare a impatto neutro sul clima entro il 2040. A questo fine le auto elettriche a zero emissioni costituiscono solo una parte del lavoro. Volvo sta infatti lavorando per rendere più efficienti e sostenibili anche le catene di montaggio e gli impianti produttivi. Fino agli uffici, dove per ridurre il consumo di plastica sono stati banditi gli oggetti monouso. Ma gli sforzi della Casa in favore dell’ambiente proseguono anche a livello locale, come testimoniano i 18 cestini mangia plastica Seabin posizionati da Volvo nei porti marittimi e lacustri italiani.

Volvo, Lidar e Livello 3 della guida autonoma su strada dal 2022