La risposta alla domanda “come si massimizza il risparmio alla guida di vetture elettrificate”, è anche la più banale: andando piano. In realtà non significa semplicemente procedere a bassa velocità (che non sempre è la soluzione più adatta), ma più semplicemente avere un approccio “cauto” con il pedale dell’acceleratore. E questo per ciascuna delle tipologie di vetture elettrificate che abbiamo esaminato. Però, come in precedenza, meglio affrontare l’analisi in funzione della tecnologia dell’auto.

Come si guida una full-hybrid

Le variabili con cui si passa dall’utilizzo del motore termico a quello elettrico sono molteplici: si va dalla pressione esercitata sul pedale dell’acceleratore, alla carica effettiva presente nel pacco batteria. Più si viaggia in elettrico, più si riducono i consumi di carburante.

Il sistema è più incline a favorire la guida urbana, dove le frequenti decelerazioni consentono di ricaricare la batteria in modo più frequente. Mentre a velocità costante, come in autostrada, l’efficienza di tale connubio viene (leggermente) meno.

I sistemi più recenti hanno però dimostrato di essere parsimoniosi anche fuori dai tratti cittadini.

A differenza delle auto mild hybrid, i cambi automatici offrono un’ulteriore modo di guida. Ad affiancare la classica lettera D (Drive) presenzia pure (a volte) quella B (Brake). Spostando la leva proprio su B, l’intervento della frenata rigenerativa sarà maggiore. Non tale da arrestarsi completamente senza l’ausilio del freno, ma più che sufficiente per compiere almeno il 70% dei rallentamenti (se si guida in modo attento).

Così sarà possibile recuperare energia per ricaricare la batteria molto più rapidamente. Quanto invece al “rapporto” con l’acceleratore, le indicazioni precedenti valgono pure in questo caso.

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