Porsche, verso il 2030 a tutto elettrico e produzione Co2 neutrale

Porsche, verso il 2030 a tutto elettrico e produzione Co2 neutrale

Il piano su sostenibilità ed elettrificazione vedrà 15 miliardi di investimenti nei prossimi 5 anni. Al 2030, poi, tutta la catena di produzione - a partire dai fornitori - dovrà essere Co2 neutrale con l'impiego di energia sostenibile e non acquisizioni di crediti

19 marzo

Nonostante la pandemia, i rallentamenti alla produzione, il 2020 Porsche si è chiuso con 272.162 veicoli consegnati, il 3% appena in meno rispetto all'anno precedente. Un anno che ha visto Porsche Taycan realizzare gli obiettivi di vendita, 20 mila auto al lancio: ne sono state vendute 20.015. Il debutto elettrico del marchio apre su scenari che saranno d'accelerazione, a partire dall'introduzione nel 2022 della "Macan elettrica", il progetto su architettura PPE.

Se lo scorso anno Porsche ha totalizzato un terzo dei volumi di vendita globali con modelli elettrici e ibridi plug-in, la soglia è destinata ad aumentare per raggiungere, nel 2025 il 50%.

Porsche, batterie con celle in silicio per svoltare sulle prestazioni

80% di Porsche elettriche nel 2030

Si tratta di un obiettivo intermedio nel piano strategico che porterà al 2030 e, soprattutto, è una quota percentuale che attiene esclusivamente alle Porsche elettriche. Se il successo di Taycan ha totalizzato già 20 mila esemplari, con la Cross Turismo prossima a contribuire, si può immaginare un volume ancora superiore per la Macan elettrica, in una fascia di mercato da "grandi volumi". Concetto assolutamente relativo e da contestualizzare.

A proposito del suv medio attualmente sul mercato - prossimo al rinnovamento entro fine anno -, nel 2020 ha ripiegato sulle vendite e totalizzato poco più di 78 mila unità vendute contro le quasi 100 mila realizzate nel 2019. 

Al 2030, poi, l'obiettivo Porsche è di vendere l'80% dei volumi globali con proposte elettriche. Sul medesimo orizzonte, il marchio punta a una produzione totalmente neutra nel bilancio energetico per emissioni di Co2.

Produzione e fornitori, percorso Co2 neutro

Si muove da uno scenario che vede gli stabilimenti di Zuffenhausen e Lipsia già operativi in un regime di impatto neutro per Co2 emessa. Il risultato è stato ottenuto grazie all'impiego di energia pulita, da fonti rinnovabili e con l'utilizzo di biogas. Un impegno sulla sostenibilità che Porsche chiederà anche ai propri fornitori, per garantire al 2030 una catena di valore a bilancio neutro per Co2 emessa.

L'a.d. Oliver Blume, a margine della presentazione dei risultati finanziari 2020 ha chiarito come non verranno percorse strade alternative, stratagemmi di dubbia utilità come le compensazioni e l'acquisto di crediti. Piuttosto, sarà uno sforzo reale: nell'arco dei prossimi 10 anni Porsche investirà più di un miliardo di euro, globalmente, nell'acquisto di turbine eoliche, energia solare e altre misure a protezione del clima.

No ai crediti 

"Non vogliamo compensare bensì evitare le emissioni di Co2. Non vogliamo comprare certificazioni da altre compagnie, vogliamo evitare le emissioni di Co2 dove possiamo. Là dove non sarà possibile risparmiare energia, utilizzeremo corrente prodotta da fonti rinnovabili. 

Il prossimo passo sarà chiedere questo anche ai nostri fornitori, chiunque svilupperà celle per le nostre batterie dovrà farlo esclusivamente impiegando energia sostenibile. Le batterie sono ancora prodotte in un modo intensivo per l'utilizzo energetico. Obbligando i nostri fornitori a usare energia rinnovabile, l'impronta carboniosa migliorerà significativamente". 

C'è poi un passaggio ulteriore, che attiene il riciclo delle batterie, dove Porsche punta al 90% di recupero dai pacchi esausti. Un aspetto, quello della produzione di celle e del riciclo, nel quale si inserisce la prospettiva del Gruppo Volkswagen, con 6 Gigafactories europee che verranno create o potenziate a partire dal 2030 e il progetto di riciclo al 95% delle batterie.

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