Xiaomi, colosso cinese di elettronica, si mette in scia ad Apple e a Huawei per l’auto elettrica. Farà concorrenza anche sulle quattro ruote, oltre che sugli smartphone. Dopo qualche anno di oblio la corsa all’auto delle aziende di telefonia mobile sembra essere ripartita alla grande.

Con la differenza, sostanziale, che Xiaomi non sarebbe lontana dall’obiettivo, grazie alla sinergia con un altro big cinese, Great Wall Motor. Il Costruttore automobilistico, secondo Reuters, sarebbe pronto a una sinergia fornendo i suoi stabilimenti per produrre vetture a batteria con il Marchio Xiaomi.

I rumors di un ingresso del gigante elettronico nell’automotive sono numerosi da anni. Ma stavolta pare diverso, sarebbe già pronto anche lo stabilimenti a Baoding, a un’ora e mezza di strada da Pechino.

La sinergia con Great Wall sarebbe dedicata, almeno inizialmente, a produrre auto elettriche per il mercato di masse, quindi esclusivamente per la Cina. Che resta di gran lunga il primo mercato delle EV, sia per la politica incentivante del Governo locale sia, va detto, per l’economicità delle vetture, non proponibili su piazze più mature.

Unire le forze potrebbe convenire

Dal canto suo Great Wall, che ha una joint venture con BMW e sta puntando decisamente sulle auto elettriche, beneficerà del contributo di Xiaomi per la connettività e l’informatica in generale.

La collaborazione servirebbe a entrambe i Marchi cinesi: a Xiaomi per diversificare, essendo in costante calo margini di guadagno nella telefonia mobile, a Great Wall per sfruttare la capacità produttiva, un problema di molte aziende auto cinesi che al momento non hanno le richieste per andare a pieno regime.

Il modello di auto elettrica Xiaomi dovrebbe vedere la luce nel 2023.

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