Sebbene ancora relativamente poco diffuse, le auto elettriche sono ormai parte della nostra quotidianità. Eppure, a dispetto del loro boom avvenuto solo di recente, le vetture a batteria hanno una lunghissima storia alle loro spalle. Nel corso del '900 numerosi Costruttori hanno realizzato auto elettriche, molte delle quali sono però rimaste allo stadio di prototipi, per via di tecnologie ancora non abbastanza mature, specialmente per quanto riguarda le batterie. Ma alcune di queste vetture hanno avuto momenti di gloria, come la Opel Elektro GT, che proprio quest'anno compie mezzo secolo.

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Al top della tecnologia dell'epoca

Nel 1971 Opel decise di affrontare il tema delle vetture elettriche, applicando questa tecnologia allora decisamente poco diffusa a un'auto sportiva. A spingere il progetto fu Georg Von Opel, rampollo della famiglia (era il pronipote di Adam, fondatore della Casa tedesca), uomo d'affari e atleta. L'obiettivo era quello di portare il Marchio tedesco in cima a ogni primato riguardante le auto elettriche, rinverdendo i fasti dei record di velocità ottenuti negli anni '20 da un altro esponente della famiglia, Fritz.

Per questo progetto venne usata come base la Opel GT, uscita nel 1968 e dotata di un motore a 4 cilindri da 1,9 litri e capace di 90 cavalli. Sull'auto, ribattezzata per l'occasione Elektro GT, il propulsore a benzina fu eliminato in favore di due unità elettriche realizzate da Bosch, che erogavano 120 cavalli complessivi e una potenza di picco di 160 cv. Ma il grande ostacolo che i tecnici della Opel dovettero affrontare fu quello delle batterie. Per avere un'autonomia sufficiente alle prove che l'auto avrebbe dovuto affrontare, la GT venne dotata di due accumulatori al nichel-cadmio fornite da Varta, rispettivamente da 260 e 360 celle. Questo comportò un fortissimo aggravio di peso, che attestò la massa della Elektro GT a 1.700 kg, contro la versione a benzina che sulla bilancia faceva segnare meno di una tonnellata. Infine vennero operate una serie di modifiche volte a garantire il raffreddamento dell'impianto e a migliorare l'aerodinamica.

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Elettrica da record

La vettura fece il suo debutto pubblico sul circuito tedesco dell'Hockenheimring, il 17 e 18 maggio del 1971. La Elektro-GT, affidata a Georg Von Opel, segnò in quell'occasione ben 6 record mondiali per auto elettriche: velocità sulla distanza di 1 km (con ben 188,86 km/h) e velocità con partenza da fermo su 1 km, 0,5 km e 0,25 miglia, 10 km e 10 miglia. Un ulteriore record, quello sulla distanza dei 100 km, fu tentato ma senza successo: a causa di batterie decisamente troppo poco performanti, la Elektro GT si fermò dopo appena 44 chilometri senza più energia.

Sebbene oggi, a 50 anni di distanza, questi numeri siano stati ampiamente superati, la Elektro GT testimonia quanto lontano sia partito lo sviluppo (ancora in atto) di vetture a trazione elettrica. Un lungo percorso che ha portato all'attuale livello tecnologico, rappresentato, tra le altre, dalle Opel a zero emissioni della nuova generazione, come la Corsa-e e la Mokka-e.

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