Nissan, tra Formula E e auto stradali scambio continuo

Nissan, tra Formula E e auto stradali scambio continuo

Tommaso Volpe, managing director di Nissan Formula E Team, ci spiega in occasione del doppio ePrix di Roma lo stretto contatto tra vetture elettriche da gara e di serie

di Redazione

16 luglio

La Formula E è un laboratorio che permette di sviluppare e testare soluzioni che poi saranno utilizzate sulle auto elettriche di serie. Ne è certa Nissan, che alla sfida di Roma ha spiegato come per i Costruttori competere nella serie full electric sia non solo un impegno a livello sportivo ma anche un modo per creare soluzioni sempre più efficienti da trasferire sulle vetture stradali. Ne abbiamo parlato all’ePrix di Roma con Tommaso Volpe, managing director del team Nissan in Formula E.

Nissan, Volpe: "Efficienza fondamentale"

Tanto di quello che c’è sulle monoposto viene poi portato sulle vetture stradali – assicura Volpe – anche se all’inizio della nostra esperienza in Formula E il processo è stato inverso: l’esperienza con la Leaf e l’Ariya ci ha aiutati nelle gare, soprattutto dal punto di vista del software. C’è uno scambio costante” assicura Volpe. Che poi prosegue: “L’approccio di rigenerare e frenare con il motore elettrico è lo stesso”.

Efficienza è la parola chiave dei powertrain elettrici, sia quando si parla di vetture da competizione che stradali. Più l’intero powertrain è efficiente, minore sarà la richiesta di energia e di conseguenza si possono adottare batterie più piccole e leggere pur mantenendo ottimi livelli di autonomia. Come ci spiega Volpe, sulle moderne monoposto di Formula E l’efficienza del sistema supera il 95%. Questo significa che, dell’energia immagazzinata nelle batterie, solo il 5% viene disperso in calore e rumore.

La gestione delle temperature è comunque un aspetto da tenere sempre in grande considerazione, specie quando si corre in condizioni di caldo estremo come quello del doppio ePrix di Roma. Bisogna fare attenzione alla temperatura delle batterie e del motore anteriore – ci spiega ancora Tommaso Volpe - Come Nissan non abbiamo avuto problemi, ma fa la differenza sui piloti. Solo a Jakarta ci siamo avvicinati a queste temperature, ma sono le prime volte che proviamo questi penumatici con questo caldo”.

Formula E, futuro con la ricarica a 600 kW

E il futuro? La Formula E introdurrà nelle prossime stagioni la ricarica in gara delle batterie, con una potenza di ben 600 kW, vale a dire il doppio rispetto alle fast charge attuali. Ma ancora non è stato deciso a livello sportivo come questa novità influenzerà i format di gara. Quel che invece è certo è che la Formula E non lascerà le città in favore di piste più tradizionali: “Tutti i Costruttori concordi nel mantenere il core dello sport nei centri cittadini, l’ambiente più naturale delle auto elettriche” ha concluso Volpe.

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