La caratteristica più importante della Porsche 911 GT3 RS è l’asse posteriore sterzante, già su GT3, Turbo S e 918. Questo spiega la grande direzionalità della macchina descritta dall’ingegner Hatz, che non è soltanto dovuta a un avantreno preciso ma anche al retrotreno che “segue” la curva. Il sistema è formato da due attuatori elettromeccanici che sostituiscono i tiranti della convergenza. Gestiti dalla centralina di bordo, “aprono” la ruota fino a 1,5 gradi e possono far sterzare leggermente le ruote posteriori nella stessa direzione di quelle anteriori o in senso opposto. Nel primo caso la “sterzata” allunga virtualmente l’interasse della GT3 RS che quindi diventa più stabile. Questa funzione serve nelle curve veloci per aumentare la tenuta di strada e agisce oltre gli 80 km/h.   Viceversa, la sterzata in direzione opposta all’asse anteriore accorcia l’interasse e rende la RS più maneggevole nel misto stretto e nelle manovre. Ma la funzione si disattiva oltre i 50 km/h. La funzionalità dello sterzo attivo viene integrata dal Porsche Torque Vectoring Plus, un differenziale autobloccante trasversale sulle ruote dietro, regolato elettronicamente, che ha il vantaggio di poter frenare le ruote in modo variabile ed è coadiuvato da lievi frenate delle singole ruote per favorire l’inserimento in curva.