Quello che per 50 anni è stato palcoscenico dedicato alle innovazioni tecnologiche e alla presentazione delle soluzioni del futuro nel campo dell'elettronica di consumo, diventa palcoscenico sempre più importante per le case automobilistiche. Il CES di Las Vegas come tappa da non mancare per lanciare le ultime soluzioni tecnologiche applicate al mondo automotive. Dalle funzioni di guida automatizzata agli sviluppi sull'infotainment, guardando ancora oltre, alle auto connesse e capaci di dialogare con l'infrastruttura stradale e, proseguendo, verso alla frontiera delle opportunità offerte dall'Internet delle cose. 

Anticipazioni di quel che è destinato ad arrivare sulla produzione di serie. L'esempio di BMW è chiaro: al CES 2016 presentò il concept di i8 Spyder, avanzatissimo sul fronte della realtà aumentata e con un'interfaccia uomo-veicolo innovativa, basata sulle gestures. Nove mesi dopo la ritroviamo come una delle caratteristiche di spicco della nuova BMW Serie 5, che non a caso farà il proprio debutto in pubblico al CES 2017 del prossimo gennaio, portando in anteprima su un'auto la connessione con Apple CarPlay wireless, senza più la necessità di collegare lo smartphone via usb. Si passa dall'accento sui contenuti tecnici classici, quelli della meccanica, da veicolare attraverso un salone dell'auto - il NAIAS di Detroit è programma dall'8 gennaio, giornata di chiusura del CES - all'attenzione ricalibrata sulle tecnologie dell'automazione e della connettività in movimento. Un approccio chiaramente diverso e destinato a essere sempre più diffuso. 

Chi finora è stato assente, Nissan ad esempio, ha annunciato la propria partecipazione a gennaio per presentare il programma Nissan Intelligent Mobility, ovvero, i tre capisaldi che giustificano la presenza delle case costruttrici a una grande evento dell'elettronica di consumo: guida autonoma, veicoli elettrici e soluzioni di mobilità connessa.