E’ stata ribattezzata Callie e promette prestazioni equivalenti a quelle che otterrebbe un pilota professionista al volante. La Renault Zoe sviluppata nella Silicon Valley, dove ha sede uno dei Renault Open Innovation Lab, non cerca la prestazione velocistica assoluta, piuttosto, la rapidità di esecuzione delle manovre di evitamento di un ostacolo e un’elevata percentuale di successo. La ricerca ha centrato l'obiettivo, grazie alla collaborazione di piloti professionisti allo studio del Renault Lab, che ha permesso di sviluppare il dispositivo di automazione.

L’intera Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi beneficerà dei progressi compiuti dalla rete di laboratori di ricerca, il gruppo Renault ha in programma un piano con 15 nuovi modelli da lanciare sul mercato entro il 2022, ciascuno con livelli sempre più avanzati di assistenza alla guida, tra cui il supporto alle manovre di scarto di un ostacolo.

Lo studio che ha portato al prototipo Renault Callie è maturato sulla base delle ricerche del Dynamic Design Lab dell'Università di Stanford, con cui collabora il Renault Open Innovation Lab. «Nel Gruppo Renault puntiamo alla leadership in termini di innovazione, grazie ai nostri prodotti, alle nostre tecnologie e al nostro design.

Moral Machine, il dilemma etico della guida autonoma

Il nostro impegno nell’innovazione porta allo sviluppo di tecnologie avanzate di guida autonoma, che daranno fiducia ai nostri clienti per garantire loro percorsi più sicuri e confortevoli», ha commentato Simon Hougard, direttore del Renault Open Innovation Lab – Silicon Valley.