Panasonic lavora alla batteria con il 20% in più d'energia

Panasonic lavora alla batteria con il 20% in più d'energia

La ricerca sulla composizione chimica delle celle permetterà al colosso tecnologico nipponico di aumentare la densità energetica dall'impiego di un maggior voltaggio 

13 luglio

C'è un numero nei progetti futuri di Panasonic sulla tecnologia delle celle che compongono i pacchi batteria delle auto elettriche. È la misura che può essere sfruttata dalle case auto in una duplice direzione: di maggiore autonomia di marcia o, al contrario, di un contenimento dei costi. 

Punta a realizzare un incremento del 20% della densità energetica delle singole celle, il colosso nipponico nei prossimi anni. Un percorso che porterà entro il 2030 ad avere celle in grado di operare a una tensione superiore rispetto ai 4,2 volt odierni delle celle fornite a Tesla.

Voltaggio superiore maggiore energia

Il responsabile dell'ufficio tecnologico Panasonic Energy, Soichiro Watanabe, ha spiegato all'agenzia Reuters come sia realizzabile un incremento fino a 4,4 volt e, a 4,5 o 4,6 volt, si otterrebbe un radicale cambio di paradigma per le auto elettriche.

Poter contare su una maggior densità energetica vuol dire avere a disposizione, a parità di ingombri del pacco batterie, più energia. Dai 750 wattora per litro di una cella Panasonic oggi sul mercato, l'azienda punta a raggiungere i 900 wh/litro.

L'innovazione tecnologica nella composizione chimica

Come? Impiegando una composizione chimica, di additivi, nell'elettrolita liquido che separa i due poli della singola cella. Sullo stesso materiale degli elettrodi si guarda a un minore impiego di grafite, sostituita da materiali a base di silicio, dal costo inferiore.

Sullo sfondo di questa ricerca tecnologia si muove un mercato delle terre rare che vede le materie prime essenziali per la produzione delle batterie navigare su quotazioni ai massimi. Lo scenario di guerra e gli assetti geopolitici in divenire contribuiscono a creare una condizione di incremento dei costi.

Dove non si volessero impiegare le maggiori potenzialità di una densità energetica superiore per ampliare l'autonomia di marcia, allora ecco l'altra prospettiva: pacchi batterie di minor potenza per ottenere uguali valori di autonomia. 

La ricerca condotta da Panasonic sull'incremento del voltaggio delle singole celle ha sperimentato nuovi additivi in grado di rallentare il degrado subìto da un pacco batterie che opera a tensioni d'esercizio maggiori.

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