Si chiama “i Vision Future Interaction” ed è l’interpretazione che Bmw fa dell’abitacolo del futuro, dove i tasti fisici lasciano il posto a interfacce e sensori che sanno interpretare i gesti delle mani.

Con obiettivo la sicurezza, la facilità d’uso e la connettività. L’obiettivo finale è chiaro: migliorare ulteriormente l’esperienza di guida e di viaggio, evolvendo le modalità con cui si sta al volante o seduti sui sedili passeggeri.

Le capacità predittive dei software installati a bordo diventano attributi importanti quanto le prestazioni del motore nell’ottica di ridurre ai minimi termini lo stress degli spostamenti quotidiani.

Per dare corpo alla sua idea di abitacolo digitale, Bmw ha miscelando diverse tecnologie, a cominciare da AirTouch, un sistema (che equipaggerà la nuova i8 Spyder) in grado di riconoscere in formato tridimensionale i gesti di conducenti e passeggeri compiuti nello spazio tra la consolle centrale e lo specchietto retrovisore interno.

Con un cenno preciso della mano sarà possibile avviare l’auto, attivare gli indicatori di direzione e abbassare il volume dello stereo. Con un dito si accettarà una chiamata telefonica in entrata.