Volvo tra qualche settimana lancerà una famiglia di nuovi motori, diesel e benzina, chiamata Drive-E, tutti di 2 litri quattro cilindri, con potenze comprese tra 120 e oltre 300 cavalli, prodotti a Skövde in Svezia. Addio quindi ai frazionamenti superiori, 5 o 6 cilindri, che Volvo non ritiene più essenziali. Saranno, come si evince dal nome, votati all’ecologia, ma anche all’economia. Il diesel per esempio avrà l’iniezione i-Art, un benzina adotterà turbo e compressore volumetrico. Progettati per essere abbinati anche (e soprattutto) a propulsioni ibride plug-in, quindi per essere inseriti al posteriore perché le batterie staranno al centro. La poliedricità sarà la grande caratteristica di questi duemila. In sostanza dal diesel si ricaveranno potenze da 120 a 230 cavalli (biturbo), dal benzina da 140 a 300 cv, per otto motori in totale disponibili su tre piattaforme e quindi numerosi modelli. I primi ad adottarli saranno la V60, la S60 e la XC60, con il diesel D4 (181 cv) e i benzina T5 (245 cv),T6 306). I cambi saranno un manuale a 6 marce e un automatico a 8 rapporti.