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Motore a idrogeno Toyota, ecco come suona il turbo 1.6 litri

Motore a idrogeno Toyota, ecco come suona il turbo 1.6 litri

L'unità verrà testata in gara, sulla distanza di 24 ore. L'idrogeno come combustibile puro ha il vantaggio di una combustione notevolmente superiore rispetto alla benzina, a fronte di emissioni di Co2 pressoché nulle

29 aprile

L'annuncio ha destato curiosità, perché un'auto alimentata a idrogeno, che non sia una fuel cell, certo è una novità. Toyota sta sviluppando dal 2020 un prototipo di motore termico che porterà in gara nelle prossime settimane, su una endurance di 24 ore corsa con auto derivate dalla serie.

Il prototipo è su base Toyota Corolla - della quale si vocifera l'arrivo di una sportivissima GR prossimamente -, con trazione quattro ruote motrici derivata dalla Yaris GR e, sotto il cofano, un motore 3 cilindri 1.6 litri turbo a idrogeno.

Si tratta di idrogeno puro bruciato in camera di combustione e dalle emissioni di Co2 pari a zero. Le parziali emissioni allo scarico sono frutto della minima quota di olio lubrificante che viene bruciata in camera.

Alla curiosità iniziale, subito se n'è aggiunta altra: che sound ha un motore alimentato a idrogeno? Un video diffuso da Toyota Times Global supera l'interrogativo.

Idrogeno, i limiti

Sebbene verrà impiegato in un test impegnativo come una gara di durata, il progetto da corsa sviluppato da Toyota non ha, in questo momento, una prospettiva di evoluzione verso una futura produzione di serie.

Dell'idrogeno, che sia per alimentare una fuel cell o da impiegare quale combustibile puro, il limite principale attiene alla produzione. Ottenerlo mediante l'impiego di metano è poco conveniente, piuttosto è necessaria una produzione per elettrolisi da fonti green e l'impiego di energia fotovoltaica. Non meno importante è il tema della rete di distribuzione. 

I vantaggi della combustione

Alle barriere note si sommano altri temi tecnici, che il presidente di Gazoo Racing, Koji Sato, ha esaminato in occasione della presentazione del progetto. "Quel che rende l'idrogeno così speciale è la sua velocità di combustione, 8 volte superiore a quella della benzina. Questo vuol dire una risposta più rapida e ai bassi regimi di rotazione la coppia è disponibile quasi immediatamente, dopo la partenza. Insieme alla forte risposta di coppia è quel che rende i motori a idrogeno così validi.

A ogni modo, la rapida combustione genera pressioni elevate e alte temperature, che rendono la gestione termica un problema tecnico. Diventa perciò una questione su come trovare l'equilibrio giusto con la potenza massima", le parole di Sato.

L'impegno in gara è destinato a fornire ai tecnici chiare indicazioni, "verificheremo il bilanciamento tra quanto possiamo spingerci sulla potenza massima mantenendo al tempo stesso una combustione stabile. Non ci aspettiamo che il massimo potenziale venga completamente espresso. Ci piacerebbe trovare le condizioni di combustione che estraggano il bello dei motori a idrogeno, bilanciando al tempo stesso diversi elementi per aumentare in futuro la potenza".

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