Carlos Tavares ha presentato i risultati 2016 di PSA e portato agli azionisti un margine operativo in crescita del 6%, per un gruppo che solo nel 2014 doveva ricorrere al salvataggio a opera di Dongfeng e del governo francese. Opel oggi come PSA ieri, così l'ad del gruppo cui fanno capo i marchi Citroen, Peugeot e DS: «C'è una complementarietà importante, in termini di percezione del cliente, tra il marchio tedesco Opel e i nostri tre brand francesi. Questa azienda ha bisogno di aiuto, quel che vediamo oggi con la situazione Opel ha parecchie similitudini con quanto abbiamo affrontato noi quattro anni fa».

Una complementarietà che si legge come il "biglietto da visita" di un brand tedesco diverso nella percezione di alcuni rispetto al prodotto francofono e che si estende alle chiare possibilità di risparmio, frutto della condivisione di piattaforme e soluzioni tecniche, già sperimentata con l'accordo siglato tra PSA e GM Europe nel 2012 e ulteriormente espandibile: «Osservando il piano industriale e l'offerta dei prodotti si vedono possibilità rapide di implementare sinergie importanti». Secondo quanto riportato dalla Reuters, il valore di questi risparmi oscillerebbe tra 1,5 e 2 miliardi di dollari, a fronte di un volume di vendite stimato dall'unione PSA-Opel sui 5 milioni di veicoli tra il 2020 e 2022.

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Ai risparmi immediatamente realizzabili si sommano le possibilità di un'espansione su mercati dai quali oggi PSA è assente. Opel potrebbe essere il brand con il quale presentarsi in Nord America, possibilità che l'ad non ha escluso.

Le discusssioni per una possibilie acquisizione passano anche da risvolti di politica interna nel Regno Unito e in Germania. Tavares è stato a colloquio sia con il premier britannico Theresa May che con la cancelliera Angela Merkel. La protezione dei livelli occupazionali nel Regno Unito negli impianti Vauxhall è stato al centro della telefonata e del medesimo tenore sono state le discussioni con Angela Merkel, ai quali sommare la confermato data da Tavares del rispetto degli accordi assunti da Opel con i lavoratori in caso dovesse andare in porto l'acquisizione.