Il metano, per una voglia di mobilità green e conveniente. Non solo elettrificazione, necessaria e ineludibile, nelle forme di supporto al motore termico, un ibrido più o meno “full”, o di elettriche pure. Il fronte delle bifuel a metano non è certo una "novità", radicata com'è la tipologia d'alimentazione, sulla quale il gruppo Fiat può ritenersi capofila nel tracciare la via negli scorsi decenni.

Semmai, problema non solo italico, servirebbe una rete di distribuzione più capillare sul territorio. Da Madrid, Luca De Meo, presidente Seat, chiama a una collaborazione per l'estensione dei punti di rifornimento: 300 nuovi entro il 2020 in Spagna. Lo fa dal convegno di Gasnam. Le notizie, però, sono due. Martorell, centro tecnico della casa spagnola, diverrà il cuore della ricerca sui motori bifuel a metano per l'intero gruppo Volkswagen, che può contare, oggi, su tre unità alimentate a gas naturale: il tre cilindri turbo 1.0 da 90 cavalli, l'1.4 turbo da 110 cavalli e il 2 litri turbo da 170 cavalli.

«Il gas naturale destinato ai veicoli rappresenta un enorme potenziale d'affari, sia per l'industria dell'auto, sia per la stessa industria del gas. Vogliamo che questa diventi una tecnologia made in Spain, vogliamo essere i pionieri e crediamo fermamente di poterci riuscire. Il metano è un'alternativa sostenibile e profittevole rispetto alle alimentazioni tradizionali e alle vetture elettriche. Il bello della tecnologia a metano è che esiste già, non sono necessari grandi investimenti e può essere ampiamente offerta ai clienti. Non dev'essere considerato soltanto come una “tecnologia ponte”, bensì come una reale alternativa a lungo termine», ha commentato De Meo.

Sul numero di Auto in edicola scriviamo della prossima risposta che l'Unrae - l'associazione dei costruttori esteri - si appresta a dare, supportata da dati scientifici, per smontare la “criminalizzazione” del motore Diesel. Rispetto ai propulsori a gasolio, il vantaggio economico offerto dal metano in fase di rifornimento è quantificato in un risparmio pari al 30%, che sale al 55% se rapportato al pieno di benzina.

Volkswagen Polo TGI, metano senza rinunce: la prova

Convenienza economica a parte, Seat si appresta a giocare una carta finora assente nel panorama delle proposte a metano, presente invece tra le alternative a GPL, trasformate direttamente dalla casa madre: un suv. Seat Arona TGI sarà il primo modello a debuttare sulla scena, entro fine anno.

«Il futuro del metano passa dalla cooperazione tra concorrenti, istituzioni e altre aziende, in modo da creare un ecosistema e far sì che diventi un'alternativa all'elettrificazione», ha aggiunto De Meo.