Lamborghini, diventano più intensi i rumors di uno spin-off del Marchio dal Gruppo Volkswagen o addirittura di una vendita. Bloomberg ha puntato forte su questa eventualità.

Le voci sul Marchio di Sant’Agata Bolognese da tempo si susseguono: da un potenziale passaggio di controllo da Audi a Porsche,  poi non verificatosi, fino a quelle delle ultime settimane.

Un’entrata di Lamborghini in borsa da anni è più di una voce. Sull’onda delle idee che Sergio Marchionne ha avuto per FCA e nel caso specifico con Ferrari, parrebbe quasi un passo dovuto.

Bloomberg s’è spinta oltre, ipotizzando uno spin-off o addirittura una potenziale vendita entro fine 2019.

Tempi molto stretti, ma sono cambiati anche quelli dell’industria automobilistica. Per tecnologia e anche per struttura. I tempi del grande impero globale VW voluti dal geniale Ferdinand Piech sembrano essere alle spalle. La galassia di Marchi, da Bugatti a Seat per le auto, ma anche camion e tanto altri, pare destinata a cambiare.

E soprattutto le spese enormi e, rischiosissime aggiungiamo noi, per l’auto elettrica rappresentano davvero un gradino spaventoso. Cambiando anche le prospettive per la redditività. In sostanza Volkswagen ha stanziato 80 miliardi di euro per la transizione elettrica. E ha programmato di aumentare la capitalizzazione da 80 a 200 miliardi di euro.

Proprio in questo piano rientrerebbe la nuova dimensione, legalmente autonoma, di Lamborghini. Sulla scia di Ferrari, che in poco tempo, grazie allo sbarco a Wall Street, ha visto aumentare il suo valore da 10 a 30 miliardi di dollari.

Lamborghini, grazie a Urus sta godendo di un enorme boom di mercato e resta uno dei gioielli di Volkswagen, potenzialmente e non solo molto più redditizia di Bugatti e Ducati.