Nonostante il nuovo Codice della Strada preveda norme rigide, sono ancora in tanti gli automobilisti che vengono “pizzicati” con il cellulare alla guida. E lo stesso discorso vale per i pedoni. La Polizia locale di Sassari ha registrato, nel 2018, numeri allarmanti, grazie al report presentato dal comandante Gianni Serra, dal sindaco Nicola Sanna e dall'assessore competente, Antonio Piu: si parla di oltre 21mila interventi, quasi 38mila multe elevate (per un totale di 2 milioni e mezzo di euro) e 944 incidenti stradali rilevati (77 dei quali causati da guida in stato di ebbrezza o alterazione psicofisica).

Poca attenzione su strada

Nonostante il lavoro svolto, c’è ancora chi non rispetta le regole. “Si consolidano i risultati degli ultimi anni e aumenta la propensione alle attività operative, che accrescono la sicurezza urbana su tutto il territorio e la percezione dei cittadini”, ha spiegato Serra. All’intensa azione di controllo sul territorio si aggiungono anche campagne di sensibilizzazione nelle scuole e progetti di informazione per i cittadini. Tuttavia, tra le oltre 37mila sanzioni al codice della strada, ben 152 riguardano i pedoni. L’infrazione compiuta? Tutto ritorna al cellulare. I multati hanno attraversato la strada o avuto comportamenti poco sicuri perché distratti dal cellulare.

Gli investimenti non si fermano

Proprio per questi motivi, è importante che il lavoro non si fermi. “Gli investimenti fatti permettono di accrescere e ammodernare le attrezzature e i dispositivi di lavoro, a iniziare dal potenziamento del parco mezzi e dall'acquisto di una nuova stazione mobile dotata di tecnologia avanzata, nonché l'installazione in via sperimentale di telecamere dash-cam sulle auto di servizio, e di telecamere body-cam sulle divise degli agenti”, ha dichiarato il sindaco di Sassari Nicola Sanna. A lui fa eco l’assessore Piu, affermando che “ulteriori investimenti hanno permesso di dotare il nucleo Sapr di un drone di ultima generazione, destinato alle operazioni in scenari critici, di acquistare nuovi motocicli e di potenziare il parco velocipedi”. Insomma, gli investimenti vanno avanti ma prima di tutto il messaggio deve arrivare alle persone, pedoni compresi, auspicando comportamenti intelligenti e una maggiore attenzione.

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