Fiat 500 verso il futuro. La versione elettrica dell’iconica city car torinese è ormai realtà e dopo la presentazione a Milano è pronta per il lancio sul mercato. Appuntamento quest’estate, il 4 luglio, 63° anniversario del lancio della prima Fiat 500. Più coerenti di così.

Per questa svolta epocale, Fiat ha pensato a tutto. E ha deciso di battezzare l’auto icona italiana per eccellenza attraverso tre serie speciali con la firma di brand che, proprio come la city car, hanno fatto conoscere la qualità e lo stile del Made in Italy nel mondo. Tre visioni differenti, ognuna manifesto dell’estro di Giorgio Armani, Bvlgari e Kartell. Il prezzo? La magica triade andrà all’asta.

Fiat 500e by Giorgio Armani

Il Maestro della moda italiana ha pensato a dettagli davvero unici. La carrozzeria, tonalità “greygreen Armani effetto seta”, della one-off che porta la sua firma è stata realizzata attraverso una tecnologia laser per incidere dei piccoli solchi (micro chevron per gli addetti ai lavori) e dare un senso di tridimensionalità, come se la superficie dell’auto avesse la consistenza del tessuto. All’interno, i sedili sono rivestiti in pelle naturale Pieno Fiore d’origine certificata e lavorazione controllata Poltrona Frau, tonalità greige e inserti in lana micro chevron (giusto per essere coerenti). Altra chicca. La plancia. Qui si trova un inserto rivestito in legno rigenerato con dettagli in alluminio. Da non dimenticare, poi, il logo GA, caratteristica distintiva della versione e presente nei cerchi e sul tessuto della capote.

"Mai troppo" di Bvlgari

Si chiama “Mai troppo” la One-off B.500 firmata Bvlgari. “Mai troppo” è un inno alla Dolce Vita (di cui già Fiat aveva fatto una serie speciale), al bello, all’arte, all’entusiasmo di quel periodo. Lussureggiante come il concetto a cui si ispira, Bvlgari ha scelto materiali pregiati sia per gli interni che per la carrozzeria. Andiamo con ordine. Esternamente, la vernice micalizzata tonalità “saffron” (segno distintivo del marchio di moda) si fonde con polvere d’oro e sfumature realizzate a mano per riprodurre i colori dei tramonti romani. Gli scintillanti cerchi in lega a stella (un omaggio alla stella a otto punte di Bvlgari), il logo B.500 (con tanto di pavé di diamanti) e inserti smaltati. Dentro la musica non cambia. Qui si mette in mostra tutto il talento sartoriale dei designer del brand: per realizzare plancia e sedili (questi in pelle color ottanio con ricamo pattern “Diva” e dettagli dorati) sono stati utilizzati anche vecchi foulard. L’occhio va subito al volante e alle tre pietre di topazio, ametista e citrino incastonate al centro, in una spilla removibile. Della serie, quando il lusso non è “mai troppo”…

Il blu monoblock di Kartell

Infine, la versione city car elettrica di Kartell. Se la produzione della 500e è accompagnata da un forte slancio verso la sostenibilità (non solo per il motore a zero emissioni), la Kartell 500 esprime a pieno questo concetto. Lo fa attraverso l’utilizzo di plastiche ecosostenibili, un misto di materiali (metallo, vetro gomma, plastica e tessuto) per realizzare questo oggetto di design. Partendo dal “colore monoblock”, il blu di Kartell, i vari materiali vengono plasmati in base alla funzione che devono avere. Tanto per fare qualche esempio: le cornici dei fari, le calotte degli specchietti, la griglia frontale e le finiture dei cerchi sono in policarbonato riciclato. Elemento presente anche nell’abitacolo, per plancia e sedili, dove i colori sono più chiari e i tessuti hanno un look naturale e accogliente, in poliestere completamente riciclato.

Fiat 500 elettrica, primo teaser ufficiale. Sarà svelata il 4 marzo