Dopo aver annunciato la produzione di mascherine per fronteggiare l’emergenza coronavirus, FCA continua a mettere in atto strategie e iniziative per aiutare i cittadini. In questo caso, avvalendosi della rete delle concessionarie, Fiat Chrysler Automobiles ha attivato un servizio dedicato a dealer e clienti per comunicare senza che nessuno debba uscire di casa. È rivolto, infatti, a coloro che, nonostante il periodo difficile, stanno pensando al futuro e alla possibilità di acquistare una nuova auto.

Decreto Cura Italia: revisione, bollo, patenti. Tutto su scadenze e proroghe

FCA posticipa le rate auto

Parcheggiati sì, fermi mai!” è lo slogan della campagna digitale che segue questa iniziativa on line. Stare a casa, come il Governo ci ha chiesto, ma guardare al futuro con ottimismo. Un messaggio semplice per far capire che l’industria automobilistica italiana non si ferma. FCA ha poi pensato, visto il momento difficile, di posticipare a gennaio 2021 la prima rata di tutte le vetture e i veicoli commerciali finanziati con FCA Bank.

COVID-19, il premier Conte: niente sequestri ma multe più salate dei 3mila euro

Come funziona il servizio FCA online

Comprare un’auto è un investimento importante. Ed è altrettanto importante parlare con un consulente di vendita. Come farlo stando a casa? Grazie all’applicazione Google Hangouts Meets, lo strumento di comunicazione on line che permette la visualizzazione sia di file e di immagini sia delle persone attraverso delle videochiamate, il personale di vendita FCA può svolgere la trattativa normalmente, come avviene in showroom: configurare il veicolo, presentare un preventivo o un’offerta di finanziamento, scegliere i vari optional.

Fissando un appuntamento telefonico o via mail, il cliente riceve un link di connessione, unico step per iniziare la conversazione con il consulente di vendita. Il Mercato Italia di FCA è pilota di questo progetto: il Gruppo vuole gestire le relazioni a distanza senza mettere in secondo piano il rapporto di fiducia che si deve creare in queste situazioni con i possibili clienti, anche perché la concretizzazione delle trattative dovrà avvenire infatti di persona, quando la situazione sarà migliore.

Coronavirus, concessionari auto contro il decreto Cura Italia