Sabato 28 marzo ben 4942 persone sono state denunciate perché in giro a piedi o in auto senza una valida giustificazione. E questo nonostante la legge infligga a chi viene trovato fuori casa senza un vero motivo delle sanzioni pecuniarie che vanno dai 400 ai 3000 euro.

Da qui la mossa del Ministro dell'Interno Luciana Lamorgese, che ha deciso di potenziare ulteriormente i posti di blocco in tutta Italia in collaborazione con le polizie municipali con funzioni di pubblica sicurezza. Misura che entrerà in vigore già oggi, grazie alla circolare firmata ieri dal prefetto Matteo Piantedosi: "La diffusa azione di verifica necessaria in questa fase emergenziale impegna, non solo le Forze di polizia, ma anche i Comuni, per il tramite dei Corpi e Servizi di polizia locale, in un momento delicato per la vita del Paese in cui tutte le polizie, ivi comprese quelle locali, costituiscono risorse essenziali per garantire la sicurezza delle relative comunità, contribuendo altresì alla sorveglianza sul rispetto delle misure emergenziali adottate".

Stretta ulteriore contro i furbetti

Il provvedimento è inevitabile. Considerando l'ormai scontata proroga del lockdown oltre il 3 aprile (sicuramente fino al 18 aprile, ma anche il mese di maggio è un'ipotesi concreta), non si ha la certezza che tutti i cittadini riescano a rispettare le regole di distanziamento sociale necessarie per arginare la diffusione del contagio. Sono i numeri a dirlo.

Nuova autocertificazione aggiornata al 26 marzo: scarica qui il modulo pdf

Basti pensare infatti che nella giornata di giovedì 26 marzo, su 183.578 cittadini controllati, i denunciati sono stati solamente 1515. L'indomani però il dato è salito fino a 2783 multe, fino a sabato 28, giorno del "picco" di denunciati, quasi 5mila su 203.011 cittadini bloccati e controllati. Addirittura si sono registrati casi di persone positive al COVID-19 o in isolamento trovate in giro come se nulla fosse.

Da qui l'inevitabile e necessaria mossa dei responsabili della sicurezza, ufficializzata da un documento firmato dal prefetto Matteo Piantedosi.

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