Quando è uscita la notizia che il Centro Medico Santagostino di Bologna avrebbe voluto presentare alla Regione Lombardia la proposta sperimentale di eseguire tamponi a tappeto sui cittadini a bordo della propria auto, in molti sono rimasti sorpresi. La proposta è stata accettata e oggi molte regioni stanno adottando il cosiddettotampone drive-thru”. Un controllo a 360° per il coronavirus, insomma: ti fermi e, restando al volante senza bisogno di scendere dalla macchina, ti sottoponi al tampone. In questo modo si vuole velocizzare il test e aumentarne il numero.

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Un servizio utile

Il “tampone drive-thru” rappresenta una soluzione semplice e veloce alla tradizionale pratica. Naturalmente verrà effettuato da personale infermieristico dedicato ed è sufficiente che la persona si fermi, restando a bordo della sua auto ed evitando così qualsiasi tipo di contatto. Questo metodo alternativo, inoltre, dà la possibilità ai cittadini asintomatici segnalati e a coloro che hanno avuto contatti ravvicinati con casi positivi di accertare o meno la positività al COVID-19. Una sorta di tampone di guarigione che permette anche di incrementare il numero di persone esaminate e, quindi, di avere un quadro più chiaro della situazione di contagi da coronavirus.

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