C’è stata un’epoca in cui le corse automobilistiche misuravano il coraggio degli uomini e la resistenza delle vetture, e che non si disputavano su piste asfaltate bensì su tracciati sterrati e pericolosamente scivolosi. È a quegli anni che rende omaggio la mostra “Quei temerari delle strade bianche Nuvolari, Varzi, Campari e altri eroi alla Cuneo - Colle della Maddalena”, in apertura il 25 giugno a Cuneo e visitabile fino alla fine di settembre. Una raccolta di 80 immagini uniche scattate da Adriano Scoffone sulle strade della scalata Cuneo-Colle della Maddalena tra il 1925 e il ’30.

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Gli eroi dell’auto in mostra

Autore delle immagini in mostra è il fotografo piemontese Adriano Scoffone (1891-1980), che ha lasciato un archivio sterminato di oltre 40.000 lastre e pellicole. È tra queste foto che sono state selezionate le 80 destinate alla mostra al Complesso Monumentale San Francesco a Cuneo. In particolare, le immagini raccontano le edizioni 1925, ’26, ’27 e ’30 della mitica corsa in salita che da Cuneo andava fino a Colle della Maddalena.

Una delle più dure tappe del “Campionato Automobilistico Italiano - Corsa e Sport Europeo della Montagna” degli anni ’20. Una gara che richiamava Campioni da tutta Europa, ansiosi di mettere alla prova le loro capacità su un percorso così impegnativo. Achille Varzi, Giuseppe Campari e Rudolf Caracciola sono solo alcuni dei nomi più noti dei piloti che hanno partecipato alla corsa piemontese nel corso degli anni.

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L’orologio di Nuvolari

Tra i protagonisti delle immagini in mostra spicca Tazio Nuvolari, vincitore dell’edizione 1930 con un’Alfa Romeo P2. Nuvolari che avrà anche un ruolo particolare all’interno dell’esposizione: a Cuneo verrà messo in mostra anche un orologio Eberhard & Co. da tasca degli anni ’30 con funzione di sveglia. Si tratta di un oggetto identico a quello posseduto all’epoca dallo stesso Nivola, e di cui venne ritrovata solo la custodia. Un orologio storico, offerto dalla stessa Eberhard & Co. Che ha deciso di patrocinare l’evento insieme al Comune di Cuneo e al MAUTO.

Un impegno non casuale: nel 1992 la Eberhard ha dedicato al mantovano Volante una intera collezione di orologi, che viene ancora oggi aggiornata con nuovi modelli. “Il contributo di Eberhard & Co. a sostegno della mostra dedicata al Fondo Scoffone rispecchia la vocazione della Maison a favore di iniziative di grande spessore culturale – ha spiegato Mario Peserico, amministratore delegato di Eberhard Italia - Queste immagini aprono uno spaccato molto affascinante sul mondo delle gare automobilistiche d’epoca, quando piloti del calibro di Nuvolari realizzavano imprese incredibili e stupivano il pubblico accorso a vederli. Il percorso espositivo saprà coinvolgere adulti e bambini e rievocare un passato fatto di mitiche acrobazie sulle quattro ruote.”

Appuntamento al Complesso Monumentale San Francesco fino al 29 settembre. Poi la mostra verrà riproposta al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino nel 2021.

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