Dopo lunghe trattative il Governo ha finalmente varato un piano di aiuti per l’auto, concretizzati con una serie di incentivi per le vetture nuove. Un sostegno economico che include non solo le vetture più ecologiche ma anche quelle ad alimentazione tradizionale. Una decisione ben accolta da Unrae, l’associazione che rappresenta le Case estere in Italia. Ma con un limite, quello della scarsità dei fondi al momento dedicati agli incentivi.

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Incentivi per tutti

Il piano di aiuti varati dal Governo prevede una serie di incentivi validi dal 1° agosto 2020 fino alla fine dell’anno. Le cifre più alte sono state previste per le vetture elettrificate, con un bonus fino a 10.000 euro per le full electric, 6.500 per le plug-in hybrid (con emissioni di CO2 comprese tra 21 e 60 grammi al km) e 3.500 per le full hybrid.

Oltre agli aiuti per le vetture green sono previsti bonus anche per le auto a doppia alimentazione benzina-GPL e benzina-metano fino a 1.750 euro. Ma la buona notizia per molti automobilisti è che gli incentivi varranno anche per le vetture tradizionali a benzina e Diesel, che nonostante tutto ancora oggi valgono la stragrande maggioranza delle vendite. E che di conseguenza pesano molto sui bilanci e sulle vendite delle Case, sia italiane che straniere. Per loro è previsto un incentivo che arriva a 3.500 euro in caso di rottamazione (altrimenti la cifra scende a quota 1.750 euro). Con qualche limitazione: le emissioni non possono in ogni caso superare i 110 g/km di CO2 e il prezzo massimo dell’auto nuova non può superare i 48.800 euro, iva inclusa.

Una somma di incentivi che soddisfano Unrae: “Con questi incentivi – ha spiegato il Presidente dell'aasociazione Michele Crisci – si permette concretamente la ripresa del comparto e, con l’inserimento degli Euro 6, si contribuisce ad un processo di sostituzione di un parco auto circolante fra i più vecchi d’Europa. L’apertura al confronto e la disponibilità nell’accogliere le proposte Unrae da parte delle istituzioni, con le quali abbiamo mantenuto un contatto continuo che, certamente, dovremo continuare e sviluppare nel futuro per affrontare le tante sfide che il mondo dell’auto deve vincere, in tutti i suoi comparti e non solo delle autovetture, dal sostegno alla domanda all’innovazione tecnologica fino ai nodi infrastrutturali”.

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Fondi limitati

Se da un lato Unrae dichiara tutta la sua soddisfazione per gli incentivi e per il proficuo scambio di idee con le istituzioni, resta il dubbio sulla quantità di fondi stanziati a sostegno dei bonus. Al momento sono infatti solo 50 i milioni di euro dedicati agli incentivi per le auto nuove, anche se da parte del Governo c’è già la promessa di un rifinanziamento.

“Il merito di questa norma – ha concluso Crisci - è di aver assunto come obiettivo una ripresa del settore in senso ampio, un obiettivo che però nel medio termine richiederà nuovi ed ulteriori sforzi, fiscali, tecnologici e infrastrutturali e di visione di cui Unrae ravvisa una forte urgenza e che, per quanto di nostra competenza, ci vede fin da ora disponibili al confronto e alle proposte concrete”.

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