Un asfalto più durevole, con migliori prestazioni e, non ultimo, un impatto ambientale minore utilizzando materiali non riciclabili. È il traguardo raggiunto dal Gipave, un materiale innovativo creato dall'azienda italiana con sede nel bresciano Iterchimica. Il nuovo materiale è stato utilizzato per asfaltare l'area di una stazione di servizio sulla via Ardeatina, a Roma, appena inaugurata. È la prima al mondo a usufruirne.

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Plastica riciclata

Lo speciale asfalto al grafene si distingue da quello tradizionale per due elementi. Il primo è un additivo supermodificante polimerico, il secondo è il G+ Graphene Plus, ossia un tipo di plastica recuperata e non riciclabile, che altrimenti dovrebbe essere smaltita nei termovalorizzatori.

I vantaggi del nuovo materiale riguardano innanzitutto la durata del manto stradale con esso realizzato, con minore probabilità che si formino buche e ormamenti (le depressioni che si creano sulla traiettoria dei veicoli). Significativa la riduzione dell'impatto ambientale grazie all'uso di materiali riciclati e alla maggiore durata della pavimentazione, che riduce la necessità di manutenzione e interventi di riasfaltatura. Il Gipave, inoltre, è a sua volta riciclabile al 100%.

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Prima mondiale

Da quando il materiale è stato lanciato nel 2018, dopo tre anni di sviluppo, è partita una fase di sperimentazione che ha coinvolto dieci aree in Italia e all'estero, tra cui il nuovo Ponte San Giorgio di Genova. Ora il Gipave arriva anche a Roma, sulla via Ardeatina. Dove la stazione di servizio Q8 appena inaugurata è diventata la prima a vantare al presenza di asfalto al grafene. Sono 2.000 i metri quadrati di pavimentazione realizzati, per cui è stata usata una tonnellata di plastica riciclata. Con un risparmio di 82 kg ci CO2eq.

“Aver condiviso con Q8 questo test che sfrutta la nostra tecnologia Gipave per realizzare la prima stazione di servizio al grafene ci riempie di orgoglio – ha spiegato l'amministratore delegato di Iterchimica Federica Giannattasio - Per valutare l’efficacia delle pavimentazioni realizzate con l’asfalto contenente l’additivo al grafene abbiamo gia? svolto dieci campi prova sul territorio italiano e nel Regno Unito, ottenendo ottimi risultati. Si tratta di una tecnologia interamente made in Italy che permette di realizzare pavimentazioni high- tech, green e altamente resistenti con un risparmio economico e una riduzione di CO2 in atmosfera”.

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