Nell'era della "mobilità" che supera quella dell'automobile, sembra esserci sempre meno spazio per concetti quasi novecenteschi, come il mito della velocità. L'impegno a realizzare auto sempre più sicure e ridurre il numero di incidenti fatali sulle strade passa anche dall'imposizione di limitatori di velocità. Per prima è stata Volvo ad annunciare la scelta di contenere a 180 km/h la velocità massima dei propri modelli.

Adesso, Renault annuncia la presenza di serie di un limitatore predefinito di velocità, sempre a 180 km/h, su Renault Megane-E. Il crossover elettrico arriverà sul mercato nel 2022 e sarà il primo modello del marchio a caratterizzarsi per la velocità autolimitata. Altri modelli seguiranno, tanto di Renault che Dacia, tutti arginati a velocità inferiori o uguali a 180 km/h.

Al tema della maggiore sicurezza stradale, restando l'eccesso di velocità tra le principali cause di incidenti stradali - senza dimenticare come 180 km/h sia una velocità benal di sopra di quanto concedono le norme dei Codici della strada nazionali, con l'eccezione dei tratti di Autobahn tedesche -, si lega un altro fattore.

Auto elettriche, velocità e autonomia

Con una mobilità sempre più orientata verso l'elettrico, limitare la velocità massima diventa una soluzione vantaggiosa anche per migliorare l'autonomia di marcia e ridurre il consumo d'energia.

Proposta elettrica che vedrà Renault Megane-E in arrivo tra 12 mesi, mentre la Renault R5, concept accolto con gran favore di critiche social, vede confermato nel 2025 il proprio debutto. Sarà un modello non sono dai richiami storici a un'auto diventata icona per Renault, ma verrà prodotta in uno stabilimento in Francia alimentato da energia pulita, priva di emissioni carboniose. 

Batterie, produzione meno Co2 impattante

Dal pacco batterie, poi, si avrà un progresso pari al 20% sulla riduzione delle emissioni carboniose nel processo produttivo rispetto a una batteria impiegata su Renault Zoe 2020. Misure che Renault abbinerà a processi di riciclo dei materiali pregiati (nichel, cobalto, litio) presenti nelle batterie e a un approvvigionamento delle materie prime che sia sostenibile e responsabile. L'obiettivo è giungere alla neutralità carboniosa nel 2040 in Europa e, a livello globale, nel 2050.