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Volkswagen New Auto, un'unica piattaforma per le auto dal 2026

Volkswagen New Auto, un'unica piattaforma per le auto dal 2026

La SSP sarà la sintesi delle architetture termiche ed elettriche, l'hardware sul quale opererà una componente software sviluppata internamente al Gruppo e dalla quale si apriranno possibilità enormi di generare nuovi profitti da servizi e funzioni aggiuntive 

13 luglio

Costruttori di automobili, perché resterà ancora uno strumento di mobilità fondamentale, ma orientati a generare sempre più ricavi dalla componente software e dei servizi. In sintesi, la visione del Gruppo Volkswagen, di trasformazione in fornitore di mobilità verso il 2030, quando l'85% mobilità individuale sarà ancora su auto di proprietà o a noleggio o mediante i servizi in condivisione.

Il piano Volkswagen New Auto ha delineato dei passaggi già chiari dalle precedenti occasioni in cui il Gruppo ha presentato lo sviluppo futuro, verso l'elettrico e l'autonomia di progettazione software.

Piattaforma unica e scalabile

Una delle sostanziali novità, legate alla componente "hardware", sta nel programma di semplificazione delle architetture, per auto termiche ed elettriche, a partire dal 2026. Sarà allora che i primi modelli su piattaforma SSP - Scalable Systems Platform andranno sul mercato.

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Ingloberà quelle che sono le architetture dell'elettrico, la MEB e la PPE di prossima introduzione, come anche le termiche MQB Volkswagen, MLB Audi e MSB Porsche. La scalabilità della piattaforma consentirà di sviluppare modelli in segmenti di mercato agli antipodi: dalla citycar all'ammiraglia.

Differenze di marchio e moduli ad alto valore

L'elemento di differenziazione sarà al livello di marchio, Volkswagen, Seat, Skoda, Audi, Porsche, identità ben definite. Moduli ad alto valore, come le batterie, i motori, l'elettronica, la guida autonoma, avranno la stessa scalabilità e verranno integrati nella piattaforma. Sarà una base tecnica che nel suo ciclo vitale darà origine a oltre 40 milioni di veicoli e il Gruppo prevede anche di fornirla ad altri costruttori.

Le possibilità connesse allo sviluppo della componente software - tutti i marchi del Gruppo faranno ricorso allo stesso sistema sviluppato internamente - consentiranno di personalizzare servizi su misura del cliente e di estendere il ciclo vitale del prodotto, grazie al continuo aggiornamento e introduzione di funzioni. Guida autonoma nei vari livelli compresa.

Vendite di Gruppo al 50% elettriche

Così verso il 2026, per arrivare al 2040 con un obiettivo di volumi di vendita globali al 50% con veicoli elettrici. Auto e veicoli commerciali, dove Herbert Diess ha prospettato per la divisione VW Veicoli Commerciali un radicale cambiamento: esplorerà sempre più l'aspetto "lifestyle" con progetti come ID. Buzz e California, mentre potenzierà l'offerta strettamente commerciale grazie alla partnership con Ford.

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Se l'offerta di modelli con un motore termico non cesserà nel prossimo futuro, già in tre anni si prospettano margini dalle vendite sovrapponibili tra auto elettriche e auto termiche, in ragione delle normative sempre più stringenti su emissioni di Co2 e ciclo di omologazione Euro 7, destinato a impattare sul costo delle nuove auto.

Batterie, Technology segue dalla A alla Z

Al contrario, sul fronte dell'elettrico, le prospettive sono di un contenimento dei costi, soprattutto passando dall'elemento cruciale delle batterie. Il Gruppo Volkswagen creerà una nuova divisione Tecnologia, responsabile di seguire l'intero iter dall'estrazione delle materie prime necessarie alla realizzazione delle celle fino al riciclo delle batterie esauste.

Con l'introduzione, nel 2026, del design unificato di cella, si punta a dimezzare i costi di produzione. Minor numero di varianti, volumi produttivi superiori generano economie di scala. In parallelo si avranno investimenti per la creazione di 6 Gigafactory in Europa.

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