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Opel Astra, arriva in Italia: come è fatta la nuova compatta

Opel Astra, arriva in Italia: come è fatta la nuova compatta

A Milano abbiamo preso contatto con la nuova compatta prodotta a Russelsheim. Nel 2022 arriverà anche la Wagon

di Francesco Forni

24 settembre

Sesto atto per Opel Astra, che da ottobre sarà ordinabile in Italia con un prezzo a partire da 24.500 euro per la 1.2 benzina da 110 cavalli con cambio manuale.

In arrivo anche la giardinetta

Le prime consegne saranno a gennaio 2022 e qualche mese più tardi avverà anche la versione station wagon, chiamata Sports Tourer nella passata generazione.

... E poi l'elettrica

Nel 2023 invece sarà la volta di Astra-e, la versione al 100% elettrica, che completerà la gamma assieme alle attuali motorizzazioni benzina (1.2 da 110 e 130 cv), Diesel (1.5 da 130 cv) e ibrida plug-in (180 e 224 cv, con 60 km di autonomia elettrica). Il listino completo sarà comunicato a breve: la versione di punta sarà la GS Line.

Siamo entrati in contatto, statico in attesa della prova su strada, a Milano. La sesta serie arriva a trent'anni dall'esordio e dopo 15 milioni di unità vendute. Fino al 1991 c'era la mitica Kadett, che esoridì nel 1936, con un nome  preso dai gradi della marina militard

In attesa di provarla su strada, abbiamo preso il primo contatto a Milano con la sesta generazione di Astra, che celebra i suoi 30 anni. Ha esordito nel 1991, subentrando alla mitica Kadett: Opel ai modelli dava i nomi ispirati ai gradi della marina militare, come anche Admiral e Capitan. Correva il 1936 ...

Linfa francese e carattere tedesco

La nuova generazione è la prima realizzata sotto l'egida di PSA/Stellantis e pur avendo piattaforma (la EMP2) e powertrain (vedi la recentissima prova di Peugeot 308) di chiara derivazione francese esprime una indole tedesca.

Astra VI assemblata a Russelsheim in Germania, nel quartier generale di Opel. Stile, materiali, adeguamenti a sterzo e sospensioni sono di matrice tedesca.

L'obiettivo del design è di presentarla più sportiva, ancorata a terra. Così alla lunghezza immutata (4,37 metri) si contrappognono una larghezza superiore di 5 cm, un'altezza inferiore di 1,5 cm, un passo aumentato (15 millimetri) e sbalzi ridotti. 

Più dinamica e con la larghezza posta in evidenza, con il Vizor anteriore, che racchiude gruppi ottici a led, calandra nera (che ospita parte dei sensori) e nuovo logo, e nome ben scaglionato al posteriore, "amplificato" dai fari sviluppati in orizzontale.

L'abitacolo è ancora più ardito. Sobrio e tecnologico, punta all'essenziale, ottima sintesi. Premessa la presenza dei sedili certificati da AGR (l’associazione indipendente di medici esperti di postura) e più bassi di 12 millimetri, lo scenario è dominato dal Pure Panel.

L'elemento che incorpora i due display di strumentazione e infotainment, che ha esordito su Corsa, qui è evoluto. Ben armonizzato: poche informazioni, quelle essenziali e comunque personalizzabili, con le eventuali allerte a comparsa. Pochi tasti, per i comandi più utilizzati.

Nessuna sbavatura anche nel tunnel centrale, dove i selettori hanno sostituito le leve del cambio (se automatico) e del freno di stazionamento. Tedesca anche in questo, con il plus della promessa di offrire a prezzi accessibili tecnologie importanti come i fari Intellilux a matrice di led, l'head up display e un bel pacchetto ADAS. La dote è interessante, attendiamo di verificarla su strada.

Leggi ora: nuova Opel Grandland, primo contatto con la ibrida plug-in

Nuova Opel Astra

Nuova Opel Astra

A 30 anni dal debutto, nuova Opel Astra 2021 presenta un progetto di rottura, tanto è diverso nello stile e nelle soluzioni tecnologiche. Sarà una Astra con due motorizzazioni Hybrid ma che non rinuncia a offrire motori turbodiesel, oltre ai PureTech turbo benzina. Ordini aperti dall'autunno, uscita sul mercato seguita dalle consegne a inizio 2022

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