I monopattini elettrici mandano in crisi l'amministrazione comunale di Torino guidata dal M5S con le dimissioni del capo della polizia municipale, Emiliano Bezzon, e la volontà di rimettere le deleghe da parte dell'assessore Roberto Finardi. Una vicenda complessa sulla quale la sindaca Chiara Appendino ha manifestato l'intenzione di fare chiarezza, confermando al contempo la volontà dell'amministrazione di intraprendere politiche a favore della mobilità sostenibile. Ma cosa è accaduto nel capoluogo piemontese ? Ve lo spieghiamo di seguito.

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Monopattini elettrici a Torino, sperimentazione e multe agli utenti

Torino è stata una delle città italiane ad aver ottenuto dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, l'autorizzazione alla sperimentazione di tipologie di  micromobilità urbana come monopattini elettrici, hoverboard e segway in centro città, ZTL e piste ciclabili. La sperimentazione è stata ufficialmente varata con una delibera comunale, un provvedimento che è andato a scontrarsi con una circolare dello scorso 21 ottobre con la quale il comando della polizia municipale istruiva gli agenti su come comportarsi al cospetto dei mezzi suddetti. Dall'applicazione della circolare sono derivate una serie di multe nei confronti di alcuni utenti "sorpresi" alla guida di un monopattino, in quanto quest'ultimi, stando alla polizia municipale, vanno equiparati ai ciclimotori con il conseguente obbligo di assicurazione, targa e libretto di circolazione.

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Le multe hanno creato una frattura tra le parti con l'assessore alla viabilità, Marina Lapietra che auspicava una maggiore elasticità da parte della polizia municipale nella fase di sperimentazione. Un invito evidentemente non raccolto dal comandante Bezzon, per il quale non c'è chiarezza sulle modalità di attuazione della sperimentazione con conseguente pericolo per l'incolumità delle persone.

Lo scontro ha portato alle dimissioni di Bezzon presentate lunedì 4 novembre e subito accettate dalla sindaca Appendino che, in un intervento in Consiglio Comunale ha precisato: “Qualcosa non ha funzionato e lavoreremo per individuare le responsabilità indivuali e politiche nella gestione della sperimentazione dei monopattini elettrici. Avvieremo delle verifiche, ma ho chiesto a Bezzon e all'assessore alla Pubblica Sicurezza Roberto Finardi che ha rimesso questa delega di restare finché non sarà individuato un nuovo comandante.”

L'opposizione, dal canto suo, si schiera dalla parte dell'ormai ex comandante della polizia municipale. “Bezzon si è dimesso per la sola colpa di aver fatto rispettare il codice della strada e per non essersi piegato a una politica che parla di mobilità alternativa ma che non si preoccupa di adeguare le norme a queste buone intenzioni”, questo il commento di Fabrizio Ricca, capogruppo della Lega in consiglio comunale.