Hyundai Bayon, come va su strada il crossover compatto

Hyundai Bayon, come va su strada il crossover compatto

Compatta fuori, ma grande dentro. Leggi qui la prova su strada della Hyundai Bayon, testata nella versione mild hybrid a 48 volt

di Adriano Torre

9 luglio

E’ una fase particolarmente effervescente in casa Hyundai, tra nuovi modelli, restyling, motorizzazioni per tutti i gusti e le esigenze, caratterizzate da un salto di qualità notevole che strizza l’occhio ai gusti europei. Ora è il turno di una novità, la Bayon (leggi qui i pezzi per l'Italia), un suv compatto che avvicina il suo nome al fascino della città francese di Bayonne e dedicato al sovraffollato e competitivo segmento B del mercato.

Subito rimbalza una domanda: Hyundai in questa fascia è già presente con Kona, ma non ci sono sovrapposizioni o rivalità “interne” perché si tratta di due proposte differenti, con livelli di soluzioni ben distinte. Bayon lascia alle spalle il mondo delle citycar per offrire misure superiori e possibilità di utilizzo più ampie, con l’opzione dell’ibrido leggero, Kona invece si alza verso le proposte principali e più rivolte alla fascia superiore con opzione di trazione anche a 4WD e scelta elettrificata.

Hyundai Bayon, la prova

Hyundai Bayon, la prova

Guarda qui le foto della prova su strada della Hyundai Bayon

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Hyundai Bayon, come sono gli esterni

Bayon ha un design moderno e pulito, ma questo non significa semplificato, anzi semmai è l’evoluzione: griglia frontale d’impatto, skid plate, luci diurne a Led integrate nelle prese d’aria, con indicatori di direzione, fari Full Led MFR, in pratica due livelli luminosi.  Fiancate caratterizzate da linee e spigoli, cerchi in lega bicolore da 17” (o da 16”) e tetto a contrasto. Nel posteriore spicca una fascia riflettente sotto il lunotto che raggiunge orizzontalmente i fari a Led con firma a freccia, indicatori di direzione a Led: il tutto con un’angolatura che dà una sensazione stilistica intrigante e particolare. Lo skid plate completa il design.

Hyundai Bayon, l'abitacolo

All’interno spicca l’ampia visibilità che mette ancor più in risalto la ricca strumentazione con il cluster digitale da 10”25 di serie come il display centrale, sistema di navigazione da 10,25” con sistemi di connettività BlueLink. Ambientazione a effetto, si può scegliere tra vari temi sonori e visivi (effetto acqua, natura, e altro), e impostare le luci  ambiente “di cortesia”. Qualità nei materiali e nei rivestimenti, tonalità nero e sedili in tessuto a trame. Piace la comodità, creata da ampi spazi (testa davanti e dietro) e dalle misure: lunghezza m. 4,18, altezza m. 1,50, larghezza m. 1,775, passo m. 2,58, con altezza da terra di 165 mm. Superiore nei confronti la capacità di carico, da 411 a 1205 litri.

Le dotazioni

Sicurezza elevata con Hyundai Smart Sense, di serie con riconoscimento veicoli, pedoni e cicli, e di gestione dei limiti di velocità ma anche in aggiunta con il sistema preventivo anticollisione nelle svolte, e quello di assistenza nelle manovre di parcheggio. 

Come va su strada

Motori adeguati al livello proposto, con un occhio particolare all’efficienza, al contenimento dei consumi che possono offrire una percorrenza superiore ai 20 km/litro (come sempre dipende dal “peso” del piede…). Il motore da 1.0 litri TGDI 48V (con sistema ibrido leggero) è disponibile con cambio manuale a 6 marce o DCT a 7 rapporti, 100 CV e velocità massima di 183 km/h con accelerazione da 0 a 100 km/h tra 10”7 e 11”7. Consumo dichiarato tra 5,20 e 5,50 l/100 km  con emissioni tra 118 e 125 g/km. Poi c’è il propulsore benzina 1.2 litri MPI da 84 CV e 5 marce, destinato a un’utenza più… tranquilla (165 km/h massima) che vivrà anche nella versione GPL in arrivo nei prossimi mesi.

Hyundai Bayon, provata nella versione 48V, con cambio automatico, allestimento top, assicura una guida fluida e molto facile, con manovrabilità elevata e precisione nei cambi di direzione. Sterzo leggero, motore reattivo quando si spinge su di giri, dopo essersi rivelato parsimonioso. Notevole il comfort di marcia, assenza di vibrazioni e silenziosità elevata restando nei limiti di velocità.

Versioni e allestimenti

Semplicità e “messaggi” chiari: due gli allestimenti, il già completo XLine e il più ricco XClass, il listino prevede i motori benzina con sistema ibrido leggero 48V da 1.0 litri e 100 CV con cambio manuale da 21.800 euro (XLine) e da 21.650 euro (XClass), e con automatico DCT da 25.500 euro (XClass), inoltre il tradizionale benzina 1.2 litri da 84 CV a 19.400 euro e 21.650 euro. Tetto a contrasto a 600 euro, inoltre disponibili due pack, Led a 850 euro per XLine e Safety & Tech Pack per XClass (1.700 per il manuale, 2100 euro per il DCT). In arrivo anche la versione GPL.

Hyundai Bayon, come va su strada

Hyundai Bayon, come va su strada

Ecco la prova della Hyundai Bayon

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