Cambio di passo per la quarta serie di Skoda Fabia. La piccola boema cresce in tutto offrendo un pacchetto molto interessante:  prezzo ragionevole (da 16.900 euro), molti contenuti e motorizzazioni tradizionali che consumano poco. Doti cruciali per una Segmento B, quelle che una volta si chiamavano utilitarie, ma che ora possono anche essere prima auto e sono preferite dal 22% dei clienti italiani.

Disponibile solo con il benzina

Esce dal coro, solo con propulsori benzina, niente ibrido, proprio per mantenere un listino competitivo, ma soprattutto si presenta con uno stile completamente rinnovato. Non ha niente in comune con la terza generazione. 

Realizzata sulla piattaforma MQB-A0 è più lunga di 11 centimetri (4,11 metri) e con un aspetto, a partire dal frontale, più ardito, con i fari orizzontali full led che caratterizzano la griglia e un profilo decisamente più longilineo.

Al nostro test nei pressi di Lago di Garda la nuova Fabia ci ha accolto con un abitacolo che, al pari degli esterni, è una rivoluzione rispetto al passato prossimo. I 94 millimetri in più di passo garantiscono una abitabilità superiore, sono presenti le bocchette d’aria per la seconda fila (all’allestimento Style, l’altro è Ambition), qualità non comune per una Segmento B. 

Abitacolo tecnologico

Inediti anche i materiali, altro salto in avanti, con possibilità di avere un inserto in tessuto morbido a metà plancia, che si mostra tutta nuova. L’ispirazione, come per parte degli esterni, arriva da Octavia.

La configurazione al vertice esibisce uno scenario da grande: strumentazione digitale con display da 10,3 pollici (di base analogica) e infotainment “sospeso” da 9,3 (di serie da 8 pollici) con navigatore. Presente la compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto.

Con le maggiori dimensioni arrivano anche i celebri ombrelli nelle portiere, ma è soprattutto il bagagliaio a fare la differenza.  Capienza da 380 litri, ottima per la categoria (+50 litri rispetto a Fabia III) fino a 1.180 litri. C’è anche carico ad altezza variabile come per le wagon.

Su strada

Per i motori niente ibrido e anche niente metano, che resta, fino alla prossima generazione, su Octavia, Karoq e Scala. A disposizione ci sono i benzina da 1 litro tre cilindri, nella nuova serie EVO. Aspirati da 65 e 80 cavalli (93 Nm di coppia) dedicati ai neopatentati. E turbo da 95 cv (175 Nm) e 110 cv (200 Nm), quest’ultimo l’unico con la possibilità di avere il cambio a doppia frizione DSG a sette marce.

I piccoli turbo nel nostro test si sono rivelati pratici e pragmatici. Ovviamente più esastici rispetto agli aspirati: in ogni modo tutte e quattro le versioni sono accreditate di una percorrenza media di quasi 20 km/litro.

Questo grazie anche all’aerodinamica da primato per il Segmento (cd di 0,28) dal fondo scocca carenato, dalle prese di raffreddamento a comando elettronico e da un peso (1.116 kg) che aumenta di soli 35 kg rispetto alla precedente generazione nonostante le dimensioni maggiori e la presenza di molti sistemi in più, ADAS compresi (di serie su tutte il mantenimento attivo corsia di marcia e la frenata automatica).

I tre cilindri turbo entrano in coppia intorno ai 2.000 giri, e mantengono un buon passo. Si avvertono solo in accensione e spegnimento: per il resto zero vibrazioni. E un comfort, acustico e di marcia davvero notevole. Sterzo preciso, Fabia si comporta bene anche sul misto, sempre prevedibile: è adatta a ogni percorso, anche ai lunghi trasferimenti.

Le sospensioni, tarate per la comodità, non sono comunque cedevoli: il compromesso è indovinato. Per la cronaca, dopo un percorso collinare e urbano di circa 100 chilometri, pur a passo tranquillo, il trip computer di Fabia 95 cv ci ha indicato un consumo medio di 5,3 litri di benzina per 100 km, ovvero una percorrenza media di oltre 18 km/litro. Notevole.

Fabia è già ordinabile, arriverà in concessionaria a metà novembre, con prezzi da 16.900 euro per l’allestimento Ambition 65 cv e cambio manuale, fino a 22.100 euro per Fabia Style da 110 cavalli con cambio DSG.

Leggi ora: Skoda Enyaq iV, l'auto ufficiale di Papa Francesco in Slovacchia