Stesso marchio, stessa piattaforma, ma vetture diverse. Stesso motore, stesso cambio, ma ancora una volta automobili differenti. Di elementi in comune tra la BMW X6 M50i e la Serie 8 Gran Coupé M850i ce ne sono parecchi, eppure, per quanto il tempo della condivisione faccia della modularità la prima delle certezze, sono auto molto diverse.

SPORTIVITÀ ALTA O BASSA?

Sono entrambe in disaccordo sul baricentro. La prima palesa quanto a Monaco di Baviera si continuino a macinare SUV (SAV per dirla alla BMW), la seconda prosegue una tradizione rigorosissima all'interno del marchio tedesco: quella delle coupé. A dire il vero, anche X6 rappresenta a modo suo questo segmento. Solo che lo fa da un prospettiva diversa, in cui chi si trova al volante lo fa da un piano "rialzato". La Serie 8 Gran Coupé invece, pur rimanendo più fedele ai canoni tradizionali - linea bassa e filante - vanta pure lei la sua alternativa: le quattro porte. Così se un SUV può essere una coupé, anche una berlina lo è a sua volta. Quale è meglio? Non esiste una risposta a questa domanda, a meno che l'intenzione non sia quella di scoprire il rendimento prestazionale. E allora in questo caso è meglio pazientare ancora qualche riga.

PISTA? MEGLIO LE CURVE STRADALI

Ambedue sono sovradimensionate rispetto a quanto un territorio come quello italiano possa offrire. La X6 sfiora i 5 metri, la Serie 8 Gran Coupé li supera di qualche centimetro. E se la prima è larga poco più di due metri, la seconda cede qualcosa alla sua rivale interna. Già, perché questa sfida casalinga nasce non solo dal fatto di mettere a confronto due modi distinti di interpretare un coupé, ma capire come la medesima meccanica si relazioni con vetture così diverse soprattutto dal punto di vista estetico.

Come avrete notato, la denominazione di X6 e quella di Serie 8 Gran Coupé comprende la lettera M: M50i da una parte e M850i dall'altra. Per quanto tale dicitura spesso sia origine di palpitazioni, non va confusa con le rispettive versioni X6 M e M8. Queste non sono vetture M Sport, bensì M Performance. Una grande differenza, soprattutto per la destinazione d'uso. Potenza e coppia non mancano, così come le prestazioni, ma poco si sposano con coloro che ambiscono ad un uso promiscuo del tipo casa, lavoro e pista. Al posto di quest'ultima un percorso stradale ricco di curve dovrebbe soddisfare anche i palati più esigenti.

MECCANICA: LE CARATTERISTICHE

Attestato che per quanto siano auto potenzialmente sportive, il Gruppo bavarese offre anche altro di più indicato a chi ama correre, punto centrale di questo confronto è la meccanica. In questo caso la descrizione è facile, perché uno vale due, essendo motore e trasmissione gli stessi per tutte e due le vetture. Sotto il cofano di X6 M50i e di M850i trova posto l'unità da 4,4 litri sovralimentata con architettura V8, capace di 530 cavalli e 750 Nm di coppia motrice. La cubatura è la stessa delle versioni M (e basta!), ma nello specifico non si tratta proprio dello stesso propulsore. In particolare quello che equipaggia le due auto oggetto della prova ha il codice indentificativo N63B44. Tale sigla presenta un motore con testate e monoblocco in lega d'alluminio, con un angolo tra le due bancate di 90 gradi. Si tratta di una motorizzazione che ruota nell'orbita bavarese da oltre dieci anni, qui nella sua ultima edizione. I due turbocompressori sono stati collocati all'interno della V e sono del tipo Twin Scroll. Di fatto, pratica abbastanza comune in questi anni con frazionamenti di questo tipo, la parta calda (collettori di scarico e turbocompressori) sta all'interno in modo tale da ridurre il percorso dei flussi di scarico; mentre quella fredda (collettori di aspirazione) sta all'esterno della V. Sostanzialmente questo consente di avere un motore sufficientemente compatto, nonostante la cilindrata generosa.

BMW Serie 8, Golden Thunder di scuola Individual

A garantire la perfetta "comunicazione" tra il propulsore e le ruote, ci pensa la trasmissione integrale xDrive. Oramai la consuetudine quando si tratta di vetture ad alte prestazioni. Potete trovare il resto del nostro confronto BMW sull'edizione digitale di Auto (qui).